«Tasse a Dubai» è una delle ricerche più frequenti di chi pensa di trasferirsi, e quasi sempre riceve una risposta troppo corta: «a Dubai non si pagano tasse». È vero per una cosa sola, l'imposta personale sul reddito. Non è vero per tutto il resto. Questa guida mette in ordine che cosa si paga negli Emirati Arabi Uniti nel 2026, chi lo paga, e che cosa succede quando a Dubai c'è una persona o una società collegata all'Italia.
Il portale ufficiale del governo emiratino elenca tre imposte a carico di chi opera sul territorio: l'IVA, le accise e la Corporate Tax. Non c'è un'imposta sul reddito delle persone fisiche: la pagina ufficiale sulla fiscalità lo dice in modo esplicito, scrivendo che gli Emirati non applicano un'imposta sul reddito alle persone.
| Imposta | Chi la paga | Aliquota o regola |
|---|---|---|
| Imposta sul reddito delle persone fisiche | Nessuno | Non esiste |
| Corporate Tax | Società e altri enti, anche persone fisiche con attività commerciale autorizzata | 0% fino a 375.000 AED di utile imponibile, 9% oltre |
| IVA (VAT) | Imprese iscritte; l'onere ricade sul consumatore finale | 5% |
| Accise (excise) | Chi produce, importa o vende beni specifici | Su beni considerati dannosi per la salute |
La Corporate Tax si applica agli esercizi che iniziano il 1° giugno 2023 o dopo quella data. L'aliquota è 0% sull'utile imponibile fino a 375.000 AED e 9% sulla parte eccedente, come confermato dal Ministero delle Finanze. La soglia riguarda il contribuente nel suo insieme, non ogni singola attività che esercita. Per le imprese individuali la regola ha un effetto concreto: la Corporate Tax può riguardare anche una persona fisica che svolge un'attività commerciale con licenza, anche se non c'è alcuna imposta sul reddito personale.
Su questa base ci sono tre regimi che cambiano il quadro e che conviene conoscere:
La guida completa per chi ha una società è nella pagina sulla Corporate Tax negli Emirati.
L'IVA emiratina è al 5% ed è applicata a ogni passaggio della filiera, ma è sopportata dal consumatore finale. L'iscrizione è obbligatoria quando le forniture imponibili e le importazioni superano 375.000 AED negli ultimi 12 mesi, oppure quando si prevede di superarle nei 30 giorni successivi. Sotto quella soglia è possibile l'iscrizione volontaria, a partire da 187.500 AED di forniture imponibili o di spese imponibili. La soglia obbligatoria non vale per le imprese estere.
La procedura di iscrizione e l'ottenimento del numero TRN sono nella guida alla partita IVA a Dubai; il quadro generale dell'imposta è nella pagina sulla VAT negli Emirati.
Le accise riguardano beni specifici che il portale ufficiale definisce dannosi per la salute. Per chi ha un'attività di servizi, consulenza o commercio digitale sono raramente centrali. Diventano rilevanti se importi, produci o vendi beni di quelle categorie: in quel caso le regole di registrazione e dichiarazione sono distinte da quelle dell'IVA e vanno lette sulle pagine dell'Autorità federale per le imposte.
Mettere i due sistemi uno accanto all'altro chiarisce perché il tema attira ricerche:
| Voce | Emirati | Italia |
|---|---|---|
| Reddito delle persone fisiche | Nessuna imposta | IRPEF, con aliquote progressive |
| Utili societari | 0% fino a 375.000 AED, poi 9% | IRES, oltre a IRAP |
| Imposta sui consumi | IVA al 5% | IVA con aliquota ordinaria superiore |
Il confronto è corretto, ma si ferma al sistema fiscale di un singolo Paese. Non dice nulla su chi è tassato dove, ed è lì che nascono gli errori.
L'assenza di un'imposta personale a Dubai vale per chi, per l'Italia, non è più residente fiscale. Se invece l'Italia continua a considerarti residente, sei tassato in Italia sul reddito ovunque prodotto, comprese le somme che ricevi da una società emiratina. Il fatto che gli Emirati non tassino quel reddito non cancella l'obbligo italiano.
Dal 2024 la residenza fiscale italiana dipende da residenza civilistica, domicilio inteso come luogo delle relazioni personali e familiari, presenza fisica e, come presunzione, iscrizione all'anagrafe. Il quadro completo è nella guida su cos'è la residenza fiscale e come la determina l'Italia. Chi si trasferisce deve affrontare anche il passaggio concreto descritto in come ottenere la residenza fiscale a Dubai.
Qui le imposte emiratine si sommano a quelle italiane invece di sostituirle. Una società a Dubai paga la Corporate Tax secondo le regole emiratine, ma l'Italia può comunque guardare alla sua struttura: se la sede di direzione effettiva è in Italia, il Fisco può considerarla residente; se è controllata da un residente italiano e tassata in modo ridotto, possono entrare in gioco le regole sulle società controllate estere. Sono temi con una disciplina propria, trattati nelle guide su esterovestizione e società a Dubai e sulla normativa CFC. Per i redditi tassati in due Stati si applica la convenzione, spiegata nella pagina sulla doppia imposizione tra Italia ed Emirati.
Sì, ma non sul reddito personale. Gli Emirati non applicano un'imposta sul reddito alle persone fisiche; applicano l'IVA al 5%, le accise su beni specifici e la Corporate Tax sugli utili delle società.
0% sull'utile imponibile fino a 375.000 AED e 9% oltre quella soglia. Regimi specifici, come quello delle società qualificate in zona franca, seguono regole diverse.
Dipende dalla residenza fiscale. Se per la legge italiana resta residente in Italia, è tassato in Italia sui redditi ovunque prodotti. Se è fiscalmente non residente, l'Italia tassa soltanto i redditi di fonte italiana.
Una persona fisica con attività commerciale autorizzata può rientrare nella Corporate Tax. Con ricavi annui fino a 3 milioni di AED può valutare lo Small Business Relief, se applicabile al periodo.
Quando forniture imponibili e importazioni superano 375.000 AED negli ultimi 12 mesi o si prevede di superarle nei 30 giorni successivi. L'iscrizione volontaria è possibile dai 187.500 AED.
Fonti verificate il 16 ottobre 2026.
Questa guida offre informazioni generali sul sistema fiscale degli Emirati e sul suo rapporto con la residenza italiana. Norme e decisioni ministeriali vengono aggiornate: prima di agire verifica il testo vigente e valuta il tuo caso con un professionista.