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Tassazione UAE · 16 ottobre 2026

Tasse a Dubai: cosa si paga davvero tra persone e società (2026)

Tasse a Dubai: imposte per persone e società negli Emirati
A Dubai non esiste un'imposta sul reddito delle persone fisiche: lo conferma il portale ufficiale degli Emirati. Si pagano però l'IVA al 5%, le accise su alcuni beni e la Corporate Tax sulle società, con aliquota 0% fino a 375.000 AED di utile imponibile e 9% oltre. Per un italiano il punto decisivo resta un altro: se l'Italia ti considera ancora residente fiscale, le tasse emiratine non sostituiscono quelle italiane.

«Tasse a Dubai» è una delle ricerche più frequenti di chi pensa di trasferirsi, e quasi sempre riceve una risposta troppo corta: «a Dubai non si pagano tasse». È vero per una cosa sola, l'imposta personale sul reddito. Non è vero per tutto il resto. Questa guida mette in ordine che cosa si paga negli Emirati Arabi Uniti nel 2026, chi lo paga, e che cosa succede quando a Dubai c'è una persona o una società collegata all'Italia.

Le imposte che esistono negli Emirati

Il portale ufficiale del governo emiratino elenca tre imposte a carico di chi opera sul territorio: l'IVA, le accise e la Corporate Tax. Non c'è un'imposta sul reddito delle persone fisiche: la pagina ufficiale sulla fiscalità lo dice in modo esplicito, scrivendo che gli Emirati non applicano un'imposta sul reddito alle persone.

ImpostaChi la pagaAliquota o regola
Imposta sul reddito delle persone fisicheNessunoNon esiste
Corporate TaxSocietà e altri enti, anche persone fisiche con attività commerciale autorizzata0% fino a 375.000 AED di utile imponibile, 9% oltre
IVA (VAT)Imprese iscritte; l'onere ricade sul consumatore finale5%
Accise (excise)Chi produce, importa o vende beni specificiSu beni considerati dannosi per la salute

Corporate Tax: 0% e 9%, e a chi si applica

La Corporate Tax si applica agli esercizi che iniziano il 1° giugno 2023 o dopo quella data. L'aliquota è 0% sull'utile imponibile fino a 375.000 AED e 9% sulla parte eccedente, come confermato dal Ministero delle Finanze. La soglia riguarda il contribuente nel suo insieme, non ogni singola attività che esercita. Per le imprese individuali la regola ha un effetto concreto: la Corporate Tax può riguardare anche una persona fisica che svolge un'attività commerciale con licenza, anche se non c'è alcuna imposta sul reddito personale.

Su questa base ci sono tre regimi che cambiano il quadro e che conviene conoscere:

  • Qualifying Free Zone Person. Una società in zona franca che rispetta i requisiti può avere aliquota 0% sul reddito qualificante, mentre il reddito non qualificante è tassato al 9%. I requisiti, tra cui la sostanza economica effettiva nella zona franca, sono nella guida del Ministero e sono il punto in cui le strutture di carta falliscono. Per le differenze tra le zone, vedi la pagina sulle free zone di Dubai.
  • Small Business Relief. Le imprese con ricavi annui fino a 3 milioni di AED possono scegliere di essere trattate come se non avessero reddito imponibile. Il periodo di applicazione, originariamente fino alla fine del 2026, è stato esteso dal Ministero delle Finanze ai periodi d'imposta che terminano entro il 31 dicembre 2029, secondo quanto riportato dalla stampa emiratina nell'agosto 2026. Prima di fare affidamento sul regime, verifica il testo della decisione ministeriale.
  • Imposta minima per i grandi gruppi multinazionali. I gruppi che rientrano nelle regole OCSE Pillar Two sono soggetti a un'aliquota diversa, che il portale ufficiale non dettaglia nella pagina generale. Riguarda gruppi di grandi dimensioni, non una piccola società di consulenza.

La guida completa per chi ha una società è nella pagina sulla Corporate Tax negli Emirati.

IVA al 5%: quando bisogna registrarsi

L'IVA emiratina è al 5% ed è applicata a ogni passaggio della filiera, ma è sopportata dal consumatore finale. L'iscrizione è obbligatoria quando le forniture imponibili e le importazioni superano 375.000 AED negli ultimi 12 mesi, oppure quando si prevede di superarle nei 30 giorni successivi. Sotto quella soglia è possibile l'iscrizione volontaria, a partire da 187.500 AED di forniture imponibili o di spese imponibili. La soglia obbligatoria non vale per le imprese estere.

La procedura di iscrizione e l'ottenimento del numero TRN sono nella guida alla partita IVA a Dubai; il quadro generale dell'imposta è nella pagina sulla VAT negli Emirati.

Accise: poche merci, regole specifiche

Le accise riguardano beni specifici che il portale ufficiale definisce dannosi per la salute. Per chi ha un'attività di servizi, consulenza o commercio digitale sono raramente centrali. Diventano rilevanti se importi, produci o vendi beni di quelle categorie: in quel caso le regole di registrazione e dichiarazione sono distinte da quelle dell'IVA e vanno lette sulle pagine dell'Autorità federale per le imposte.

Che cosa non c'è: il confronto con l'Italia

Mettere i due sistemi uno accanto all'altro chiarisce perché il tema attira ricerche:

VoceEmiratiItalia
Reddito delle persone fisicheNessuna impostaIRPEF, con aliquote progressive
Utili societari0% fino a 375.000 AED, poi 9%IRES, oltre a IRAP
Imposta sui consumiIVA al 5%IVA con aliquota ordinaria superiore

Il confronto è corretto, ma si ferma al sistema fiscale di un singolo Paese. Non dice nulla su chi è tassato dove, ed è lì che nascono gli errori.

Il punto che pesa di più per un italiano: la residenza

L'assenza di un'imposta personale a Dubai vale per chi, per l'Italia, non è più residente fiscale. Se invece l'Italia continua a considerarti residente, sei tassato in Italia sul reddito ovunque prodotto, comprese le somme che ricevi da una società emiratina. Il fatto che gli Emirati non tassino quel reddito non cancella l'obbligo italiano.

Dal 2024 la residenza fiscale italiana dipende da residenza civilistica, domicilio inteso come luogo delle relazioni personali e familiari, presenza fisica e, come presunzione, iscrizione all'anagrafe. Il quadro completo è nella guida su cos'è la residenza fiscale e come la determina l'Italia. Chi si trasferisce deve affrontare anche il passaggio concreto descritto in come ottenere la residenza fiscale a Dubai.

Se hai una società a Dubai e vivi in Italia

Qui le imposte emiratine si sommano a quelle italiane invece di sostituirle. Una società a Dubai paga la Corporate Tax secondo le regole emiratine, ma l'Italia può comunque guardare alla sua struttura: se la sede di direzione effettiva è in Italia, il Fisco può considerarla residente; se è controllata da un residente italiano e tassata in modo ridotto, possono entrare in gioco le regole sulle società controllate estere. Sono temi con una disciplina propria, trattati nelle guide su esterovestizione e società a Dubai e sulla normativa CFC. Per i redditi tassati in due Stati si applica la convenzione, spiegata nella pagina sulla doppia imposizione tra Italia ed Emirati.

Come mettere in ordine la tua posizione

  1. Stabilisci dove sei residente fiscale per ciascun anno, secondo le regole italiane vigenti in quell'anno.
  2. Individua il soggetto che produce il reddito: tu come persona, un'impresa individuale con licenza o una società.
  3. Verifica se la società rientra nella Corporate Tax e in quale regime: ordinario, Qualifying Free Zone Person o Small Business Relief.
  4. Controlla la soglia IVA in base alle forniture degli ultimi 12 mesi.
  5. Verifica dove si prendono le decisioni della società e chi la controlla, per escludere contestazioni di esterovestizione o CFC.
  6. Conserva la documentazione: contratti, bilanci, verbali e prove della presenza fisica.

Domande frequenti

A Dubai si pagano le tasse?

Sì, ma non sul reddito personale. Gli Emirati non applicano un'imposta sul reddito alle persone fisiche; applicano l'IVA al 5%, le accise su beni specifici e la Corporate Tax sugli utili delle società.

Qual è l'aliquota della Corporate Tax a Dubai?

0% sull'utile imponibile fino a 375.000 AED e 9% oltre quella soglia. Regimi specifici, come quello delle società qualificate in zona franca, seguono regole diverse.

Un italiano che vive a Dubai paga le tasse in Italia?

Dipende dalla residenza fiscale. Se per la legge italiana resta residente in Italia, è tassato in Italia sui redditi ovunque prodotti. Se è fiscalmente non residente, l'Italia tassa soltanto i redditi di fonte italiana.

Il freelance a Dubai paga la Corporate Tax?

Una persona fisica con attività commerciale autorizzata può rientrare nella Corporate Tax. Con ricavi annui fino a 3 milioni di AED può valutare lo Small Business Relief, se applicabile al periodo.

Quando bisogna registrarsi all'IVA negli Emirati?

Quando forniture imponibili e importazioni superano 375.000 AED negli ultimi 12 mesi o si prevede di superarle nei 30 giorni successivi. L'iscrizione volontaria è possibile dai 187.500 AED.

Fonti ufficiali

Fonti verificate il 16 ottobre 2026.

Questa guida offre informazioni generali sul sistema fiscale degli Emirati e sul suo rapporto con la residenza italiana. Norme e decisioni ministeriali vengono aggiornate: prima di agire verifica il testo vigente e valuta il tuo caso con un professionista.

Roberto Manzi, Tax Strategist a Dubai
Roberto Manzi — PhD · Tax Strategist · AML Expert
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