Verifico obblighi, KYC, titolari effettivi, provenienza dei fondi, screening e segnalazioni applicabili alla tua attività. Il lavoro viene aggiornato alla normativa in vigore e al profilo di rischio reale.
Negli Emirati la normativa AML riguarda anche i DNFBP: agenti immobiliari, commercianti di metalli preziosi e pietre, corporate service provider, revisori. Il Ministero dell'Economia li controlla e li sanziona direttamente.
Identificare il cliente, verificare la provenienza dei fondi, valutare l'esposizione politica (PEP): sono gli obblighi che ogni soggetto AML deve documentare prima di aprire un rapporto, non dopo.
Ogni società deve dichiarare chi la controlla realmente. Un titolare effettivo dichiarato in modo incompleto è la prima cosa che un esame di conformità scopre — e la più facile da contestare.
Banche, DNFBP e fornitori di servizi su asset virtuali devono segnalare le operazioni sospette attraverso il sistema goAML della Financial Intelligence Unit. Non farlo è una violazione a sé, anche senza reato sottostante.
Il Federal Decree-Law No. 10 of 2025, in vigore dal 14 ottobre 2025, ha introdotto il finanziamento della proliferazione come reato autonomo ed esteso in modo esplicito gli obblighi AML a sistemi digitali, asset virtuali e servizi di crittografia.
Il quadro prevede sanzioni amministrative, misure sull'attività e, nei casi di reato, responsabilità penale. Importi e conseguenze dipendono dal soggetto, dalla condotta e dall'autorità competente.
Il GAFI ha inserito gli Emirati nella grey list il 4 marzo 2022 per carenze nel contrasto al riciclaggio. Dopo un pacchetto di riforme e più azioni di enforcement, il GAFI li ha rimossi il 23 febbraio 2024. L'uscita dalla grey list non ha eliminato gli obblighi di controllo e documentazione.
Fonte: FATF, tramite Norton Rose Fulbright e Herbert Smith Freehills Kramer.
Il 20 maggio 2025 la CBUAE ha sanzionato un exchange house con una multa di 200 milioni di AED per carenze significative nel proprio sistema antiriciclaggio e antiterrorismo. Al direttore della filiale coinvolta: 500.000 AED di multa personale e il divieto a vita di lavorare in un'istituzione finanziaria autorizzata negli Emirati.
Fonte: comunicato ufficiale CBUAE, 20 maggio 2025 — art. 137, Federal Decree-Law No. 14 of 2018.
Il Ministero dell'Economia ha multato 29 società del settore DNFBP per un totale di 225 violazioni della normativa antiriciclaggio: la maggioranza, 17, erano commercianti di metalli preziosi e pietre preziose. Contestate l'assenza di due diligence sul cliente e il mancato controllo sulle liste antiterrorismo.
Fonte: Ministry of Economy & Tourism, comunicato del 24 marzo 2023.
Balvinder Singh Sahni, imprenditore indiano noto come «Abu Sabah», è stato condannato a 5 anni di reclusione e a una multa personale di 500.000 AED per riciclaggio in un'organizzazione criminale, insieme ad altri 32 imputati. La Corte di Cassazione di Dubai ha poi sostituito la sanzione pecuniaria congiunta di 150 milioni di AED con la confisca dei proventi del reato, e disposto l'espulsione di Sahni al termine della pena.
Fonte: Khaleej Times e Gulf News, 2025.
Per chi apre o gestisce un conto societario negli Emirati e deve superare un'adeguata verifica sempre più severa; per chi opera in un settore classificato DNFBP — immobiliare, metalli preziosi e pietre, corporate service provider — dove il Ministero dell'Economia sanziona direttamente le aziende senza una funzione di compliance; per chi gestisce operazioni in asset virtuali e deve dimostrare, con un dossier solido, che quei fondi hanno un'origine tracciabile.
Il dossier deve rendere verificabili soggetti, attività, titolari effettivi, origine dei fondi e controlli svolti. La mia formazione comprende un Master in Anti-Money Laundering, l'AMLA Advanced Certification in AML-CFT e la qualifica ICA Professional.
Esamino la tua struttura e i tuoi flussi: quali obblighi di due diligence si applicano, dove sono i punti deboli.
Costruisco il fascicolo di conformità secondo il Federal Decree-Law No. 10 of 2025: KYC, source of funds, screening sulle liste sanzionatorie.
Preparo documenti e risposte per onboarding o richieste dell'autorità competente. Apertura, licenza e tempi restano decisioni della banca o dell'autorità.
Aggiorno il dossier a ogni modifica normativa e prima di ogni controllo periodico: la conformità si mantiene, non si dichiara una volta sola.
Dal 14 ottobre 2025 il Federal Decree-Law No. 10 of 2025 ha sostituito il precedente quadro del 2018 e aggiornato definizioni, obblighi e responsabilità, includendo il finanziamento della proliferazione e le attività connesse agli asset virtuali. Gli effetti vanno letti insieme ai regolamenti e all'autorità competente per il soggetto.
Anche i cosiddetti DNFBP: agenti immobiliari, commercianti di metalli preziosi e pietre preziose, corporate service provider, revisori contabili e, dal 2025, i fornitori di servizi su asset virtuali. Il Ministero dell'Economia li controlla e li sanziona direttamente, come dimostrano le multe per 22,6 milioni di AED comminate a 29 di queste aziende nel marzo 2023.
Dipende dal soggetto, dalla violazione e dall'autorità competente. Le conseguenze possono comprendere sanzioni amministrative, misure sulla licenza o sull'attività e, nei casi penalmente rilevanti, reclusione e confisca. Per stimare il rischio occorre individuare prima l'obbligo violato e la norma applicabile.
No. Sono stati inseriti il 4 marzo 2022 e rimossi il 23 febbraio 2024, dopo un pacchetto di riforme e un aumento delle azioni di enforcement. L'uscita dalla grey list non elimina gli obblighi di controllo e documentazione previsti dalla normativa vigente.
Un dossier completo può ridurre richieste integrative e ritardi, ma non garantisce tempi o approvazione. Banche e autorità svolgono verifiche autonome e possono chiedere ulteriori documenti.