Esterovestizione, normativa CFC, residenza fiscale contestata: gli accertamenti sui rapporti con l'estero sono in aumento, e chi si è affidato al fai-da-te paga il conto più caro.
Società formalmente all'estero ma gestita dall'Italia: il Fisco la riqualifica e tassa tutto in Italia, con sanzioni. Serve sostanza vera: sede, gestione, persone.
Le Controlled Foreign Companies possono attrarre a tassazione italiana gli utili della tua società estera. Va analizzato quando scatta e come strutturarsi correttamente.
L'iscrizione AIRE non basta: famiglia, immobili e interessi economici in Italia pesano. Serve un dossier che dimostri dove vivi davvero.
Quando parte un accertamento, spesso arrivano anche segnalazioni bancarie: conti congelati e operatività ferma proprio quando servono liquidità e lucidità.
Con un accertamento in corso, ipoteche e pignoramenti possono colpire beni personali e aziendali. Se la protezione non c'era prima, dopo è tardi.
Le banche estere comunicano già i tuoi saldi all'Agenzia delle Entrate. Ogni incoerenza tra dichiarato e reale è un accertamento che si prepara da solo.
Tassazione integrale in Italia dei redditi esteri, sanzioni dal 120% al 240% dell'imposta e, sopra certe soglie, rilievi penali. La difesa si costruisce prima, con sostanza e documentazione; se l'accertamento è già arrivato, i tempi di reazione sono stretti.
No. Il Fisco guarda il centro degli interessi vitali: famiglia, immobili, utenze, gestione effettiva delle società. L'AIRE è il punto di partenza, non la prova.
No, ma ogni settimana conta. Si ricostruisce subito il dossier (sostanza, flussi, documentazione) e si definisce la strategia di risposta prima di dialogare con l'ufficio.