Chi arriva dall'Italia e cerca «partita IVA a Dubai» si aspetta un numero che si apre una volta e vale per tutto. Negli Emirati le cose funzionano in due passaggi separati: prima si costituisce la società o si ottiene l'autorizzazione a esercitare l'attività, poi, se e quando le condizioni lo richiedono, ci si iscrive al VAT e si riceve il TRN. Questa guida spiega che cos'è il TRN, quando l'iscrizione è obbligatoria, come si presenta la domanda e che cosa si rischia se si arriva tardi.
Il TRN è il numero con cui un soggetto passivo risulta registrato ai fini VAT presso la Federal Tax Authority (FTA). È l'equivalente funzionale più vicino a quello che in Italia si chiama partita IVA, ma non coincide con essa per origine e per momento in cui nasce. In Italia il numero accompagna l'avvio dell'attività; negli Emirati l'attività può esistere, con la sua licenza, senza che la società sia registrata ai fini VAT, se non ne ricorrono le condizioni.
Lo si vede dalla procedura dell'FTA. Tra i documenti richiesti per l'iscrizione ci sono la licenza commerciale e i documenti di costituzione della società: la licenza è quindi un presupposto, non un sinonimo del TRN. Se hai già una società a Dubai e ti chiedi se «hai la partita IVA», la domanda giusta è un'altra: la tua società è iscritta al VAT e ha un TRN? Il certificato di iscrizione, una volta approvata la domanda, è disponibile nell'area riservata del contribuente sul portale dell'FTA.
Il VAT è stato introdotto negli Emirati il 1° gennaio 2018 con un'aliquota standard del 5%, come indica il Ministry of Finance. È un'imposta sui consumi applicata sulle forniture imponibili: chi è iscritto la addebita ai clienti, la versa all'FTA e può detrarre quella pagata sugli acquisti nei limiti previsti. Per una guida completa al funzionamento dell'imposta rimando alla pagina su la VAT negli UAE; qui interessa il momento in cui nasce l'obbligo di iscriversi.
Secondo la pagina dell'FTA sull'iscrizione obbligatoria, una società deve iscriversi in due casi. Il primo è quello retrospettivo: il valore totale delle forniture imponibili e delle importazioni supera la soglia obbligatoria nei dodici mesi precedenti. Il secondo è prospettico: la società prevede che quel valore supererà la soglia nei trenta giorni successivi. La soglia obbligatoria è di 375.000 AED.
Due precisazioni vengono dalle fonti ufficiali. La prima riguarda gli operatori esteri: l'FTA scrive che la soglia non si applica alle imprese straniere, e il portale ufficiale u.ae spiega che un'impresa non residente che effettua forniture imponibili negli Emirati deve iscriversi a prescindere dal valore, a meno che a pagare l'imposta su quelle forniture sia un'altra persona. La seconda riguarda il calcolo: la soglia si misura sulle forniture imponibili e sulle importazioni, non sul fatturato in generale. Una società che vende servizi a clienti fuori dagli Emirati deve quindi chiedersi quali di quelle forniture siano imponibili negli Emirati prima di confrontare i numeri con la soglia.
Il termine per presentare la domanda è di 30 giorni da quando la società diventa obbligata a iscriversi, secondo la scheda del servizio di iscrizione dell'FTA. Il tempo comincia a correre da un fatto contabile, non da una richiesta dell'amministrazione: per questo conviene controllare l'andamento delle forniture ogni mese e non a fine esercizio.
Sotto la soglia obbligatoria esiste una soglia volontaria, fissata a 187.500 AED. Possono iscriversi le società le cui forniture imponibili, importazioni o spese imponibili superano quel valore nei dodici mesi precedenti, o lo supereranno nei trenta giorni successivi. Il Ministry of Finance precisa che anche una start-up senza ricavi può iscriversi volontariamente se le sue spese superano la soglia.
Il motivo per cui qualcuno sceglie questa strada è pratico: chi ha spese imponibili rilevanti e ricavi ancora bassi può valutare di diventare un soggetto registrato. La scelta, però, porta con sé gli stessi obblighi di chi è iscritto per soglia: applicare l'imposta, conservare i documenti e presentare le dichiarazioni. Va fatta sapendolo.
La domanda si presenta online sulla piattaforma EmaraTax dell'FTA. L'accesso ai servizi dell'FTA passa da UAE Pass, l'identità digitale nazionale: senza quell'identità non si entra. Il servizio è gratuito, la compilazione richiede circa 45 minuti secondo l'FTA e la piattaforma è disponibile tutti i giorni a qualunque ora. Per l'esame della domanda completa l'FTA indica 20 giorni lavorativi dalla data di ricezione.
I passaggi indicati dall'FTA sono questi:
L'FTA elenca tra i documenti, in sintesi: i documenti di costituzione (certificato di costituzione, memorandum of association o contratto di società di persone, dove applicabili); il certificato di registrazione commerciale o altro documento di abilitazione; la trade license e le eventuali licenze delle filiali; copia di Emirates ID e passaporto dei titolari e dei firmatari autorizzati; la procura quando il manager non è indicato nel memorandum; una dichiarazione firmata e timbrata delle forniture imponibili e delle vendite mensili dalla costituzione; i documenti che le sostengono, come fatture, ordini, contratti o contratti di locazione. Per le spese, l'FTA chiede almeno cinque fatture VAT di importo superiore alla soglia, e per i ricavi attesi prove come contratti o ordini timbrati. I file vanno caricati in PDF, con un massimo di 15 MB ciascuno.
Una nota pratica: l'elenco può cambiare in base al tipo di soggetto, e la scheda dell'FTA tratta separatamente enti, associazioni e soggetti pubblici. Prima di aprire la pratica conviene leggere la versione corrente della scheda.
La legge prevede una sanzione amministrativa per chi non presenta la domanda entro il termine. Nel testo consolidato della Cabinet Decision n. 40 del 2017 sulle sanzioni amministrative, pubblicato dall'FTA a novembre 2025, la mancata presentazione della domanda di iscrizione nei tempi previsti dalla legge è sanzionata con 10.000 AED (Tabella 1, voce 3). Lo stesso documento indica che la decisione è stata modificata più volte, da ultimo dalla Cabinet Decision n. 129 del 2025 con effetto dal 14 aprile 2026, che ha toccato alcune tabelle: l'importo da applicare va quindi sempre ricontrollato sulla versione in vigore.
La scheda dell'FTA ricorda la stessa cosa in forma più sintetica: l'iscrizione tardiva può comportare una sanzione. C'è poi un effetto meno visibile della sanzione: chi si accorge in ritardo di aver superato la soglia deve ricostruire le forniture del periodo in cui avrebbe dovuto essere registrato, e quella ricostruzione si fa meglio con una contabilità tenuta mese per mese. Il tema si collega alla guida su contabilità per società free zone e mainland.
Con l'iscrizione la società diventa un soggetto registrato. Da quel momento applica il VAT sulle forniture imponibili, tiene i documenti che sostengono l'imposta addebitata e detratta, e presenta le dichiarazioni nei termini fissati dall'FTA, che pubblica sul suo portale le scadenze della dichiarazione. Il TRN è il numero che identifica la società in quel rapporto, e va usato nelle operazioni con le controparti e nelle verifiche di un fornitore.
La verifica del TRN di una controparte è un passaggio utile prima di pagare un'imposta che poi si vuole recuperare. L'FTA offre uno strumento di verifica sul proprio portale, e abbiamo trattato il caso pratico nell'aggiornamento su verifica del fornitore e recupero dell'IVA.
Il VAT è un adempimento distinto dalla Corporate Tax: l'autorità è la stessa, l'FTA, ma i presupposti sono diversi. Una società può avere un TRN e non superare le condizioni della Corporate Tax, o il contrario. Il coordinamento tra le due partite è nella guida su Corporate Tax e VAT per imprenditori italiani con società UAE.
Società a Dubai con clienti in Italia. Il primo dato da stabilire è dove le forniture sono imponibili. Un'operazione tra una società emiratina e un cliente italiano ha un trattamento IVA nel lato italiano che segue regole proprie; quello che ti serve prima è il quadro d'insieme, descritto nella guida su reverse charge e IVA tra Dubai e Italia. Il TRN riguarda soltanto il lato emiratino.
Libero professionista o consulente con licenza nuova. La licenza non porta automaticamente un TRN. Finché le forniture imponibili restano sotto la soglia obbligatoria, l'iscrizione non è un obbligo; resta una scelta, con i vantaggi e gli obblighi descritti sopra.
Imprenditore che sta per aprire una società. Conviene decidere in anticipo se la struttura prevede ricavi che superano rapidamente la soglia o spese imponibili rilevanti, perché in quel caso la domanda di iscrizione fa parte del calendario di avvio. Il percorso di costituzione è nella pagina su come aprire una società a Dubai.
Esiste l'iscrizione al VAT, che dà un TRN. Non nasce automaticamente con la società o con la licenza: è un passaggio separato, obbligatorio al superamento della soglia e facoltativo sopra la soglia volontaria.
È il Tax Registration Number: il numero con cui l'FTA identifica un soggetto iscritto al VAT. Lo si ottiene presentando la domanda sulla piattaforma EmaraTax; a domanda approvata il certificato è disponibile nell'area riservata.
Quando le forniture imponibili e le importazioni superano 375.000 AED nei dodici mesi precedenti, o si prevede che li superino nei trenta giorni successivi. Per le imprese straniere la soglia non si applica, secondo la pagina dell'FTA.
Entro 30 giorni da quando l'obbligo sorge, secondo la scheda del servizio dell'FTA. La domanda tardiva può essere sanzionata: il testo consolidato della Cabinet Decision n. 40 del 2017 indica 10.000 AED per la mancata presentazione nei termini, importo da ricontrollare sulla versione in vigore.
Sì, se le forniture imponibili, le importazioni o le spese imponibili superano 187.500 AED nei dodici mesi precedenti o li supereranno nei trenta giorni successivi. Da iscritto si hanno gli stessi obblighi di chi è iscritto per soglia.
Fonti verificate il 14 ottobre 2026.
Questa guida offre informazioni generali sull'iscrizione al VAT negli Emirati. Soglie, moduli, sanzioni e prassi vengono aggiornati dall'FTA: prima di agire verifica la versione vigente e valuta il tuo caso con un professionista.