HomeBlog › Fiscalità
Fiscalità · Agosto 2026

Quadro RW e IVAFE per una società a Dubai: cosa dichiarare e quanto costa davvero

Quadro RW e IVAFE per una società a Dubai: cosa dichiarare e quanto costa davvero

Se sei fiscalmente residente in Italia e possiedi anche solo il 10% di una società costituita a Dubai, hai due obblighi distinti da rispettare ogni anno, indipendentemente dal fatto che la società distribuisca utili oppure no: dichiarare la partecipazione nel quadro RW e versare l'IVAFE. Il primo è un obbligo di monitoraggio, il secondo è un'imposta patrimoniale vera e propria — e su entrambi gli Emirati Arabi Uniti pesano più di quanto la maggior parte degli imprenditori italiani immagini.

Questo è uno degli aspetti più sottovalutati di chi apre una struttura a Dubai: si concentra tutta l'attenzione sulla Corporate Tax e sull'esterovestizione, e si dimentica che l'obbligo dichiarativo personale del socio ha un costo proprio, che si paga ogni anno a prescindere dai risultati della società.

Cosa va indicato nel quadro RW, e da quando

Il quadro RW della dichiarazione dei redditi serve al monitoraggio fiscale delle attività detenute all'estero da persone fisiche residenti in Italia (art. 4, D.L. 167/1990). Una partecipazione in una società con sede a Dubai — quotata o meno, di maggioranza o minoranza — rientra tra le attività da dichiarare. Va indicata ogni anno in cui la detenzione persiste, calcolando il valore al 31 dicembre o al termine del periodo di possesso nell'anno.

Un errore comune: pensare che l'obbligo scatti solo se la società paga dividendi. Non è così. Il quadro RW fotografa la detenzione, non il reddito che ne deriva: si compila anche in un anno in cui la società di Dubai non ha distribuito nulla.

L'IVAFE: l'imposta patrimoniale che quasi nessuno preventiva

Oltre al monitoraggio, la detenzione di una partecipazione estera è soggetta all'Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all'Estero (IVAFE), introdotta dall'art. 19, D.L. 201/2011. L'aliquota ordinaria è dello 0,2% del valore della partecipazione. Ma dal periodo d'imposta 2024, la Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) ha raddoppiato l'aliquota allo 0,4% per i prodotti finanziari detenuti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato secondo il D.M. 4 maggio 1999 — ed è la stessa lista, mai aggiornata su questo punto, in cui gli Emirati Arabi Uniti figurano ancora oggi.

In pratica: una quota in una società di Dubai che varrebbe lo 0,2% se detenuta in un paese "ordinario" ti costa lo 0,4% solo per il fatto di essere emiratina. È un raddoppio silenzioso, che si somma — non sostituisce — l'eventuale raddoppio delle sanzioni RW di cui parliamo più avanti.

Un esempio concreto: su una quota valutata 300.000 euro, l'IVAFE ordinaria sarebbe 600 euro l'anno (0,2%). Per una società con sede negli Emirati, l'imposta effettiva è 1.200 euro l'anno (0,4%) — una differenza di 600 euro l'anno che molti imprenditori scoprono solo al primo controllo, perché il commercialista che segue la dichiarazione non sempre verifica se il Paese di detenzione rientra nella lista del raddoppio.

Come si calcola il valore, se la società non è quotata

Per le partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati — il caso tipico di una LLC o di una società in free zone a Dubai — la base imponibile IVAFE segue un ordine gerarchico preciso:

  • si usa il valore nominale della partecipazione, se determinato;
  • in mancanza, il valore di rimborso, anche se ufficialmente rideterminato;
  • in mancanza di entrambi, il valore di acquisto della partecipazione.

Non esiste, per le partecipazioni non quotate, una soglia minima sotto la quale l'imposta non è dovuta: quella esenzione (giacenza media annua fino a 5.000 euro) vale solo per conti correnti e libretti di risparmio esteri, dove peraltro resta in vigore l'imposta fissa di 34,20 euro per le persone fisiche, invariata dal 2024.

Le sanzioni per omessa o irregolare compilazione

Se il quadro RW non viene compilato, o viene compilato in modo incompleto, la sanzione ordinaria va dal 3% al 15% del valore non dichiarato (art. 5, comma 2, D.L. 167/1990). Ma, come per l'IVAFE, gli Emirati Arabi Uniti ricadono nella black list del D.M. 4 maggio 1999 ai fini del raddoppio previsto dall'art. 12 del D.L. 78/2009: la sanzione effettiva per una partecipazione EAU non dichiarata è quindi dal 6% al 30% del valore, per ciascun anno di omissione.

RW e IVAFE a confronto

Quadro RWIVAFE
Cos'èObbligo di monitoraggio della detenzione esteraImposta patrimoniale sul valore della partecipazione
Quando è dovutoOgni anno di detenzione, anche senza dividendiOgni anno di detenzione, senza soglia minima per le quote non quotate
Misura ordinariaSanzione 3%-15% se omessoAliquota 0,2% del valore
Misura per gli EAU (black list D.M. 4/5/1999)Sanzione raddoppiata: 6%-30%Aliquota raddoppiata: 0,4%

Cosa serve concretamente per essere in regola

  • calcolare ogni anno il valore della quota con il criterio corretto (nominale, di rimborso o di acquisto) e non un valore approssimativo;
  • compilare il quadro RW anche negli anni in cui non ci sono state distribuzioni;
  • versare l'IVAFE allo 0,4%, non allo 0,2%, per una partecipazione detenuta negli Emirati Arabi Uniti;
  • conservare la documentazione di acquisto o costituzione della società, che è la base di calcolo di ultima istanza in assenza di valore nominale o di rimborso;
  • se ci sono anni pregressi non dichiarati, valutare il ravvedimento operoso prima che parta un controllo, perché riduce sensibilmente le sanzioni applicabili.

Fonti normative: art. 4, D.L. 167/1990 (monitoraggio fiscale); art. 5, comma 2, D.L. 167/1990 e art. 12, D.L. 78/2009 (sanzioni e raddoppio); D.M. 4 maggio 1999 (elenco Stati a fiscalità privilegiata rilevante ai fini del raddoppio); art. 19, D.L. 201/2011 (istituzione IVAFE); Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023, art. 1, commi 91-92) per il raddoppio dell'aliquota IVAFE dal 2024. Per la tua situazione specifica serve un'analisi individuale.

Domande frequenti

Devo compilare il quadro RW anche se la mia società a Dubai non ha mai distribuito dividendi?

Sì. Il quadro RW serve a monitorare la detenzione dell'attività estera, non la sua redditività. Va compilato ogni anno in cui possiedi la partecipazione, a prescindere da eventuali distribuzioni.

Quanto costa l'IVAFE su una quota in una società di Dubai?

Dal 2024 l'aliquota è dello 0,4% del valore della partecipazione, il doppio della misura ordinaria dello 0,2%, perché gli Emirati Arabi Uniti rientrano nella black list del D.M. 4 maggio 1999 ai fini di questa maggiorazione.

Come si calcola il valore della quota se la società di Dubai non è quotata e non ha un valore nominale definito?

Si segue un ordine gerarchico: prima il valore nominale, se manca il valore di rimborso anche se rideterminato, e in assenza di entrambi il valore di acquisto della partecipazione.

C'è una soglia sotto la quale l'IVAFE sulla partecipazione non è dovuta?

No. La soglia di esenzione di 5.000 euro di giacenza media annua vale solo per conti correnti e libretti di risparmio esteri, non per le partecipazioni societarie non quotate, per cui l'imposta è sempre dovuta indipendentemente dall'importo.

Se non ho mai compilato il quadro RW per la mia quota a Dubai, cosa rischio esattamente?

Una sanzione dal 6% al 30% del valore non dichiarato per ogni anno di omissione, il doppio della misura ordinaria del 3%-15%, perché gli Emirati Arabi Uniti sono inclusi nella black list rilevante ai fini del raddoppio.

Roberto Manzi, International Tax Strategist a Dubai
Roberto Manzi — International Tax Strategist, Dubai · AMLA · ICA Professional
Scopri chi sono →
Hai una quota o una società a Dubai e non sei sicuro di essere in regola con RW e IVAFE?
Richiedi una verifica riservata della tua posizione dichiarativa, anche per gli anni pregressi.
Scrivimi su WhatsApp

Continua a leggere