Aggiornamenti Normativi UAE · 11 ottobre 2026

Top-up Tax negli Emirati: la Federal Tax Authority pubblica la guida su ambito di applicazione e registrazione

La guida spiega anche come ci si registra e come si presenta la dichiarazione informativa del regime. Arriva dopo la decisione ministeriale n. 133 del 2026 sul Pillar Two Information Return e riguarda una platea ristretta di gruppi molto grandi.

← Torna agli aggiornamenti del giorno
Aggiornamento del11 ottobre 2026
Tipo di attoGuidance
AreaCorporate Tax
Rilevanza3/5
PrioritàMedia

Fonte ufficiale confermata

Che cosa è successo

Il 7 ottobre 2026 la Federal Tax Authority (FTA, l'autorità fiscale federale degli Emirati) ha annunciato la «Top-up Tax Guide on Scope and Registration», la guida sull'ambito di applicazione e sulla registrazione del Top-up Tax. Il Top-up Tax è l'imposta minima integrativa con cui gli Emirati applicano il Pillar Two, il regime di imposizione minima globale concordato in sede OCSE (l'organizzazione dei Paesi industrializzati), ai gruppi multinazionali. Secondo la pagina di annuncio, la guida spiega quando un gruppo rientra nel regime, quali entità sono soggette, come si trattano stabili organizzazioni, joint venture, entità trasparenti e ibride, come ci si registra e come si presenta il Pillar Two Information Return, la dichiarazione informativa del regime. Il testo integrale è sul sito dell'FTA.

Che cosa cambia in pratica

La norma resta la stessa: cambia l'interpretazione ufficiale, che ora sta in un solo documento. Il regime si applica agli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2025. Il test di ingresso, l'elenco delle entità dentro e fuori e il percorso di registrazione erano finora sparsi tra la legge e le decisioni attuative, compresa la decisione ministeriale n. 133 del 2026. I termini di registrazione e di presentazione non sono nella pagina di annuncio: vanno letti nella guida.

A chi si applica

Alle entità situate negli Emirati che fanno parte di un gruppo multinazionale con ricavi consolidati di almeno 750 milioni di euro in almeno due dei quattro esercizi precedenti, come risultano dal bilancio consolidato della capogruppo. Un gruppo che opera solo negli Emirati è fuori, qualunque sia il fatturato. Quindi la guida non riguarda una società che non appartiene a un gruppo sopra soglia. Se appartiene a un gruppo sopra soglia, non basta pensare che se ne occupi la capogruppo: la decisione n. 133 indica già che l'obbligo di dichiarazione può ricadere sulle entità situate negli Emirati.

Il rischio da non sottovalutare

Il rischio sta nell'ipotesi sbagliata, in entrambe le direzioni. Un gruppo sopra soglia che dà per scontato che registri e dichiari la capogruppo può scoprire di avere un'entità emiratina non registrata. Una società fuori soglia che si registra o dichiara senza averne l'obbligo sostiene costi inutili. Il caso più delicato sono joint venture e strutture ibride, che la guida tratta a parte e dove il perimetro non è intuitivo. Le conseguenze della mancata registrazione o dichiarazione non sono nella pagina di annuncio e non vanno date per note.

Che cosa fare adesso

Primo: ricavare dal bilancio consolidato della capogruppo i ricavi degli ultimi quattro esercizi e controllare la soglia di 750 milioni di euro. Secondo: se il gruppo la supera, elencare tutte le entità emiratine, comprese stabili organizzazioni e joint venture. Terzo: scaricare la guida dal sito dell'FTA e leggere i capitoli su registrazione e dichiarazione, che contengono i termini. Quarto: stabilire per iscritto con la capogruppo chi registra e chi dichiara, entità per entità. Se la società è fuori soglia, annotare nel fascicolo la verifica fatta e la data.

Questo aggiornamento riguarda la tua situazione?

Ogni norma vale poco finché non la si applica al caso concreto. Se hai una società negli Emirati o stai valutando il trasferimento, il modo più veloce per capire cosa cambia per te è parlarne direttamente.

Consulenza con Roberto ManziChiamata conoscitiva gratuita · 30 min