Aggiornamenti Normativi UAE · 2 ottobre 2026

Accise il 15 ottobre e IVA il 28 ottobre: le due dichiarazioni del mese negli Emirati e che cosa controllare prima

Non sono scadenze nuove: la Federal Tax Authority le ha rimesse in evidenza dopo quella della Corporate Tax del 30 settembre. La seconda però è la prima dichiarazione IVA che si presenta con le regole entrate in vigore il 1° ottobre, e alcune di quelle regole sono ancora da verificare sul testo ufficiale.

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Aggiornamento del2 ottobre 2026
Tipo di attoScadenza
AreaIVA
Rilevanza3/5
PrioritàMedia

Fonte ufficiale confermata

Che cosa è successo

La Federal Tax Authority, l'autorità fiscale federale degli Emirati, ha indicato nella sua pagina delle notizie le due scadenze di ottobre: il 15 ottobre 2026 per la dichiarazione delle accise (Excise Tax, l'imposta su prodotti come tabacco, bevande energetiche e bevande zuccherate) e il 28 ottobre 2026 per la dichiarazione IVA del trimestre che si chiude il 30 settembre. Non è una norma nuova: sono i termini ordinari, che tornano ogni periodo.

Che cosa cambia in pratica

Le scadenze sono le stesse di sempre, ma la dichiarazione IVA del 28 ottobre è la prima che si presenta dopo il 1° ottobre, quando sono entrate in vigore le modifiche al Regolamento esecutivo dell'IVA (Cabinet Decision n. 149/2026) e, secondo le fonti professionali, la nuova verifica del fornitore prevista dalla Decisione FTA n. 13/2026. Il testo ufficiale di quest'ultima non risulta ancora verificato sul sito dell'autorità: finché non lo è, le soglie riportate dalla stampa specializzata vanno trattate come indicazioni e non come obblighi certi.

A chi si applica

La dichiarazione accise riguarda solo chi è registrato per l'Excise Tax, cioè chi produce, importa o tiene in deposito i prodotti soggetti all'imposta: per una società di servizi non esiste. La dichiarazione IVA del 28 ottobre riguarda le società registrate ai fini IVA con periodo d'imposta trimestrale luglio-settembre. Chi dichiara ogni mese ha un'altra scadenza, e la data esatta si legge nel profilo EmaraTax della società.

Il rischio da non sottovalutare

Una dichiarazione IVA presentata in ritardo costa una sanzione amministrativa, che nella prassi corrente parte da 1.000 dirham, circa 250 euro, la prima volta, più gli interessi sull'imposta non versata. Il rischio più concreto però è un altro: portare in detrazione l'IVA su fatture di fornitori che non si è in grado di documentare, se le regole sulla verifica del fornitore saranno confermate nei termini riportati dalla stampa. In quel caso il credito può essere contestato in un controllo, anche a distanza di anni.

Che cosa fare adesso

Tre mosse. Primo: segnare in calendario il 15 e il 28 ottobre, e farlo oggi anche per i clienti che hanno più società. Secondo: per chi è registrato per le accise, controllare che i dati del periodo siano già raccolti. Terzo: prima del 28, rivedere le fatture di acquisto del trimestre e, per ogni fornitore ricorrente, mettere in una cartella la prova che esiste e opera davvero, come la licenza e l'indirizzo. Intanto controllare il testo ufficiale delle Decisioni sul sito dell'autorità, prima di dare per scontate le soglie.

Questo aggiornamento riguarda la tua situazione?

Ogni norma vale poco finché non la si applica al caso concreto. Se hai una società negli Emirati o stai valutando il trasferimento, il modo più veloce per capire cosa cambia per te è parlarne direttamente.

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