Aggiornamenti Normativi UAE · 11 ottobre 2026

Decisione ministeriale n. 168 del 2026: nuove regole per l'accreditamento dei provider della fatturazione elettronica

La decisione riguarda i fornitori del servizio, non le società che emettono le fatture. Pesa però su chi ha già scelto un provider per la scadenza di nomina del 30 ottobre: se il provider non completa l'accreditamento in tempo, l'approvazione preliminare si chiude.

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Aggiornamento del11 ottobre 2026
Tipo di attoDecisione ministeriale
AreaVAT
Rilevanza3/5
PrioritàMedia

Fonte ufficiale confermata

Che cosa è successo

Il Ministero delle Finanze degli Emirati ha emanato la decisione ministeriale n. 168 del 2026, che fissa i requisiti e la procedura di accreditamento dei Service Provider, cioè i fornitori del servizio di fatturazione elettronica (nel sistema emiratino anche ASP, Accredited Service Provider). Il comunicato sul sito del Ministero porta la data del 9 ottobre 2026; la decisione è in vigore dal 1° ottobre 2026. Abroga la decisione ministeriale n. 64 del 2025, le sue modifiche e la decisione ministeriale n. 56 del 2026.

Che cosa cambia in pratica

Prima esisteva una fase di approvazione preliminare, a cui seguiva l'accreditamento. La nuova decisione la elimina: il provider deve completare valutazione e test prima di ottenere l'accreditamento. Può ancora usare prodotti di terzi basati su Peppol (la rete internazionale per lo scambio di fatture elettroniche) ed esternalizzare parti del servizio, ma resta responsabile del rispetto delle regole. La decisione disciplina anche rinnovo, valutazione continua, revoca e ricorso contro la revoca. Per i provider che avevano l'approvazione preliminare c'è una transizione: hanno fino a 30 giorni dal 1° ottobre 2026 per soddisfare i nuovi requisiti, cioè fino a circa il 31 ottobre; il comunicato non indica la data esatta. Non serve una nuova domanda, salvo diversa decisione del Ministero. Se i requisiti non sono soddisfatti in tempo, l'approvazione preliminare si chiude.

A chi si applica

Direttamente ai provider. Indirettamente alle società che devono scegliere un provider per la fatturazione elettronica: la prima fase riguarda i gruppi con ricavi da 50 milioni di dirham in su, con nomina del provider entro il 30 ottobre 2026 e avvio il 1° gennaio 2027. Una società più piccola non ha oggi questo obbligo e può seguire la decisione solo come informazione.

Il rischio da non sottovalutare

Chi ha scelto un provider che ha soltanto l'approvazione preliminare rischia di arrivare alla scadenza di nomina con un fornitore il cui stato cambia a ridosso del 31 ottobre. Il comunicato non dice che cosa succede ai contratti già firmati, né se la società debba ripetere la nomina: non va dato per scontato in nessun senso. Nel comunicato non risultano sanzioni a carico della società cliente.

Che cosa fare adesso

Primo: chiedere al provider, per iscritto, se è già accreditato o ha solo l'approvazione preliminare, e a quale data completerà i requisiti. Secondo: se ha solo l'approvazione preliminare, concordare con lui un piano alternativo prima del 30 ottobre. Terzo: leggere sul sito del Ministero delle Finanze il testo della decisione, per le condizioni di transizione che il comunicato riassume soltanto. Quarto: annotare nel fascicolo la data della verifica e la risposta ricevuta.

Questo aggiornamento riguarda la tua situazione?

Ogni norma vale poco finché non la si applica al caso concreto. Se hai una società negli Emirati o stai valutando il trasferimento, il modo più veloce per capire cosa cambia per te è parlarne direttamente.

Consulenza con Roberto ManziChiamata conoscitiva gratuita · 30 min