Per molte PMI a Dubai, lo Small Business Relief oggi è una specie di zona franca: niente Corporate Tax, meno adempimenti, meno attriti. Ci si abitua in fretta a operare così. Il punto è che questa condizione non è strutturale. È temporanea. E ha una data di scadenza che pochi stanno prendendo sul serio: 31 dicembre 2026.
Finché resti sotto i 3 milioni di dirham di ricavi, il sistema ti tratta come se il tuo reddito imponibile fosse zero. Ma dal primo tax period che si chiude dopo quella data, se non cambia nulla, scatta il regime ordinario dell’UAE Corporate Tax. Niente più SBR, niente più “paracadute”. Solo numeri, margini e imposta al 9% sugli utili che superano i 375.000 AED.
Il rischio non è pagare più tasse. Quello è normale. Il rischio è costruire oggi un modello di business che funziona solo finché esiste lo Small Business Relief, e scoprire troppo tardi che non regge quando le regole cambiano.
In questa guida vediamo cosa prevede davvero lo Small Business Relief, chi può usarlo, cosa succede alla sua scadenza nel 2026 e quali sono i cinque scenari più realistici per le PMI operative a Dubai. Non per fare previsioni da bar, ma per capire su cosa conviene progettare — e su cosa, invece, no.
Cos’è lo Small Business Relief (SBR)
Lo Small Business Relief è un regime opzionale dell’UAE Corporate Tax pensato per le imprese con dimensioni ridotte. In pratica, se rientri nei requisiti, il fisco ti tratta come se non avessi prodotto reddito imponibile in quel periodo d’imposta. Risultato: niente Corporate Tax da pagare e una gestione fiscale molto più leggera.
Non è una “scappatoia” né un incentivo discrezionale. È una misura prevista dalla legge:
- articolo 21 del Federal Decree-Law n. 47/2022
- Ministerial Decision n. 73/2023, che ne definisce regole, soglie e limiti operativi
L’idea alla base è semplice: accompagnare le piccole imprese nella fase di introduzione della Corporate Tax senza soffocarle di costi e burocrazia. Il problema è che questo accompagnamento non è permanente.
Chi può applicarlo (e chi no)
Lo Small Business Relief non è “per chi è piccolo”. È per chi rientra in una definizione molto precisa.
Il primo filtro è numerico: ricavi non superiori a AED 3.000.000 per ciascun periodo d’imposta rilevante.
Ma non basta stare sotto i 3 milioni. Ci sono esclusioni nette, che bloccano l’accesso anche se i ricavi sono bassi.
Sono esclusi dall’SBR:
- i Qualifying Free Zone Persons (QFZP)
- i soggetti che fanno parte di un Multinational Enterprise Group (MNE Group)
Quindi una società in Free Zone “qualificata” o una struttura inserita in un gruppo multinazionale non può usare lo Small Business Relief, a prescindere dal fatturato.
Questo è un punto che spesso viene frainteso: l’SBR è pensato per imprese indipendenti e domestiche, non per strutture internazionali o già agevolate da altri regimi.
La soglia dei 3 milioni (e perché è più pericolosa di quanto sembri)
La soglia dei AED 3.000.000 vale:
- per il periodo d’imposta in cui vuoi applicare l’SBR
- e per tutti i periodi precedenti rilevanti
Questo significa una cosa molto semplice e molto scomoda: se superi i 3 milioni anche una sola volta, perdi l’accesso allo Small Business Relief. Non solo per quell’anno. Anche per quelli successivi.
È quello che in gergo si chiama “cliff effect”: non c’è gradualità, non c’è scalino. O sei sotto la soglia, o sei fuori. Punto.
La finestra temporale
Lo Small Business Relief non è applicabile a tempo indeterminato. La normativa è chiara: può essere usato solo per i periodi d’imposta che iniziano dal 1° giugno 2023 e terminano entro il 31 dicembre 2026.
Conta la data di chiusura del tax period, non l’anno solare. Il primo periodo che si chiude dopo il 31 dicembre 2026 non potrà più usare l’SBR, salvo nuove decisioni che oggi non esistono.
Effetti collaterali
Scegliere lo Small Business Relief non è gratis dal punto di vista fiscale. Nei periodi in cui lo applichi:
- le tax losses non sono riportabili a nuovo
- il net interest expenditure non è riportabile
Se stai investendo, spendendo in marketing, assumendo personale o facendo R&D, potresti generare perdite fiscali utilissime per il futuro. Con l’SBR, quelle perdite spariscono.
In più, la legge contiene una norma anti-abuso molto chiara contro la artificial separation of business: non puoi spezzettare artificialmente un’attività in più società solo per restare sotto i 3 milioni. Se lo fai, il fisco può ricondurre tutto a un’unica impresa e negarti l’SBR.
Requisiti tecnici: ricavi, tax period e “cliff effect”
Qui molti si fanno male.
I ricavi che contano non sono solo quelli “operativi”, ma quelli definiti dalla Corporate Tax Law: vendite, servizi, fee, proventi, inclusi eventi one-off. Una commessa straordinaria, una vendita di asset o una fee intra-gruppo possono spingerti sopra la soglia anche se il business di base è piccolo.
E siccome basta un solo superamento per perdere l’SBR in modo permanente, il rischio non è teorico: è una variabile da pianificare, non da subire.
Come si esercita l’opzione SBR (operativamente)
Lo Small Business Relief non si applica in automatico. Se non lo dichiari, non esiste.
L’opzione viene esercitata direttamente nella Corporate Tax Return del periodo d’imposta. In pratica, quando presenti la dichiarazione:
- indichi che intendi applicare lo Small Business Relief
- dichiari di rientrare nella soglia dei 3.000.000 AED
- confermi di non essere né un Qualifying Free Zone Person né parte di un MNE Group
Non è una semplice spunta formale: stai attestando, sotto la tua responsabilità, che tutti i requisiti sono rispettati.
Transfer Pricing: meno carta, non meno regole
Uno dei vantaggi dell’SBR è che non sei tenuto a predisporre la documentazione di Transfer Pricing (local file, master file, disclosure form). Ma questo non significa che puoi ignorare il principio dell’arm’s length.
Le operazioni con parti correlate — fee di management, servizi, royalties, cost sharing, fatturazioni intra-gruppo — devono restare economicamente giustificabili. Se i prezzi non stanno in piedi, l’assenza di documentazione non ti protegge.
L’SBR riduce la burocrazia, non sospende le regole.
Il vero punto critico: cosa devi conservare
Qui molti sbagliano approccio. Pensano: “Non pago tasse, quindi non devo preoccuparmi”.
In realtà, durante i periodi in cui applichi lo Small Business Relief devi essere in grado di dimostrare:
- l’ammontare dei ricavi
- la natura delle operazioni
- i contratti e le condizioni economiche
- la reale struttura del business
Perché se l’FTA contesta:
- il superamento della soglia
- oppure un caso di artificial separation of business
l’onere della prova è tuo. E se perdi quella contestazione, non perdi solo il beneficio di quell’anno: puoi perdere l’accesso all’SBR per sempre.
Ed è qui che lo Small Business Relief smette di essere una facilitazione amministrativa e diventa una decisione strategica. Non tanto per quello che ti fa risparmiare oggi, ma per quello che rischi di compromettere domani.
La scadenza di dicembre 2026: ecco perché è importante!
La normativa non lascia molto spazio alle interpretazioni: la soglia dei 3 milioni di dirham e il regime dello Small Business Relief si applicano solo ai periodi d’imposta che terminano entro il 31 dicembre 2026.
Questo dettaglio è cruciale. Non conta l’anno in cui fatturi, né quando incassi. Conta la data di chiusura del tuo tax period.
In pratica, lo Small Business Relief non scade “a fine 2026” in senso generico: scade con l’ultimo periodo d’imposta che si chiude entro quella data.
Dal primo tax period che termina dopo il 31 dicembre 2026, se non intervengono nuove decisioni, la tua società entra automaticamente nel regime ordinario dell’UAE Corporate Tax:
- 0% fino a 375.000 AED di utile
- 9% sulla parte eccedente
Niente più SBR. Niente più trattamento “come se non avessi prodotto reddito”. Solo utile imponibile, aliquota e liquidità che esce.
Ed è questo il punto che molti stanno sottovalutando: il passaggio non sarà graduale. Sarà un interruttore. O sei ancora dentro la finestra SBR, oppure no. E il giorno in cui esci, il tuo modello di business deve già reggere il regime ordinario.
Cosa cambia dopo il 2026: cinque scenari possibili
Quando si parla della fine dello Small Business Relief, la tentazione è fare previsioni. In realtà, oggi possiamo solo ragionare su ciò che è scritto nella norma e su ciò che è coerente con la direzione che gli Emirati stanno prendendo in materia fiscale. Da qui emergono cinque scenari realistici.
1) Sunset “puro”: l’SBR finisce e non viene rinnovato
È lo scenario di default, ed è quello che oggi ha più base giuridica.
La Ministerial Decision 73/2023 fissa una finestra temporale precisa e non prevede alcun rinnovo automatico. Se nulla viene modificato, dal primo tax period che termina dopo il 31 dicembre 2026 tutte le imprese rientrano nel regime ordinario dell’UAE Corporate Tax.
In questo scenario:
- sparisce l’esenzione SBR
- spariscono le semplificazioni di compliance
- tutte le PMI pagano 9% sull’utile oltre 375.000 AED
È lo scenario più “noioso”. E proprio per questo è quello che, finché non cambia una legge, va preso come riferimento.
2) Proroga tecnica della finestra SBR
Il legislatore potrebbe decidere di allungare la finestra temporale o di ritoccare la soglia dei 3 milioni, mantenendo una sorta di periodo cuscinetto per le micro-imprese.
Sarebbe una scelta coerente con una fase di transizione ancora in corso, ma — va detto chiaramente — oggi non esiste nessun atto normativo né comunicato ufficiale che lo confermi. È uno scenario possibile, non uno scenario su cui costruire un business plan.
3) Sostituzione con incentivi mirati
Gli Emirati stanno spostando il baricentro da regimi generalizzati a incentivi selettivi: attività ad alto valore, R&D, occupazione qualificata, economia della conoscenza.
In questo contesto, lo Small Business Relief potrebbe non essere prorogato, ma sostituito da crediti d’imposta o agevolazioni specifiche, accessibili solo a chi investe, assume o innova.
Questo scenario non salva le PMI “in automatico”. Premia quelle che costruiscono valore misurabile.
4) SBR rimodulato
Un’altra possibilità è che lo Small Business Relief venga ridisegnato:
- soglia diversa
- criteri più stringenti
- oppure un meccanismo graduale (beneficio parziale invece del tutto-o-niente)
Sarebbe una soluzione tecnica elegante per ridurre l’effetto “cliff” senza mantenere un’esenzione totale. Ma anche qui: è un’ipotesi, non una regola in vigore.
5) Meno esenzione, più semplificazione
Ultimo scenario, spesso sottovalutato: l’SBR potrebbe sparire come esenzione fiscale, ma sopravvivere come regime semplificato di compliance.
In pratica:
- paghi comunque il 9%
- ma con contabilità più semplice
- meno adempimenti
- e magari safe harbour sul transfer pricing
Per molte PMI questo avrebbe un impatto quasi più importante della tassa in sé, perché oggi il vero costo non è solo l’imposta, ma la complessità amministrativa.
La nostra certezza
Oggi una sola cosa è certa: lo Small Business Relief, così come lo conosciamo, ha una data di scadenza.
Tutto il resto — proroghe, incentivi, riforme — è politica fiscale in divenire. Ed è proprio per questo che chi ha una società a Dubai non dovrebbe chiedersi “se” cambierà qualcosa, ma se il proprio business regge anche quando cambierà.
Rischi da gestire oggi (prima della scadenza)
Lo Small Business Relief è uno strumento potente, ma è anche pieno di trappole. Non perché la norma sia ambigua, ma perché è molto più rigida di quanto sembri. E gli errori qui non si pagano con una multa: si pagano con anni di regime fiscale sbagliato.
1) Artificial separation: il modo più rapido per perdere tutto
Spezzettare un’attività in più società solo per restare sotto i 3 milioni di dirham è una delle cose che l’FTA guarda con più attenzione.
La normativa vieta espressamente la artificial separation of business: se due o più entità:
- hanno la stessa sostanza economica
- gli stessi clienti
- la stessa gestione
- o operano come un unico business
possono essere trattate come un solo contribuente ai fini della soglia.
Se questo accade:
- perdi l’accesso allo Small Business Relief
- e lo perdi retroattivamente
Non è pianificazione. È un boomerang.
2) Il falso vantaggio: rinunciare alle perdite fiscali
Nei periodi in cui applichi l’SBR:
- le tax losses non si riportano
- gli interessi passivi netti non si riportano
Questo significa che se nel 2025–2026 stai investendo, assumendo, spendendo in marketing o sviluppo, potresti creare perdite che sarebbero oro nel 2027–2028. Con l’SBR, invece, vengono azzerate.
Molte PMI scelgono lo Small Business Relief perché “così non pago il 9%”. Ma se l’utile è basso e gli investimenti sono alti, potresti stare barattando un piccolo risparmio oggi con una grande inefficienza domani.
Qui il vero lavoro è il confronto numerico, non l’ideologia.
3) Il cliff effect: quando un euro in più ti costa milioni
Superare i 3.000.000 AED anche una sola volta significa uscire dall’SBR. Non solo per quell’anno. Per sempre.
Questo crea un rischio operativo enorme:
- una commessa straordinaria
- una fattura anticipata
- una vendita una tantum
possono spingerti oltre soglia e farti perdere il regime proprio mentre il business inizia a crescere.
Ecco perché la gestione dei ricavi e il timing di fatturazione non sono dettagli contabili, ma leve strategiche. Lo Small Business Relief funziona solo se viene governato. Se lo subisci, è lui a governare te.
Checklist operativa 2026–2027
Se hai una società a Dubai e stai usando (o pensando di usare) lo Small Business Relief, il periodo 2026–2027 è una zona di transizione. Le decisioni prese ora determinano come entrerai nel regime ordinario domani.
Questa è la checklist che fa la differenza tra subirlo e governarlo.
1) Proiezioni di ricavi, non “sensazioni”
Devi avere sul tavolo almeno tre scenari per il periodo 2025–2027:
- base
- crescita +10–20%
- crescita più aggressiva
L’obiettivo non è indovinare il futuro, ma capire in quali scenari superi i 3 milioni e in quali no, e soprattutto in che anno.
Lo Small Business Relief conviene solo nei periodi che terminano entro il 31/12/2026. Se il tuo modello di crescita ti porta sopra soglia proprio lì, l’SBR può diventare una scelta sbagliata anche se oggi sembra “gratis”.
2) SBR vs carry-forward: fai parlare i numeri
Se nel 2025–2026 stai investendo in:
- R&D
- marketing
- strutture
- personale
- tecnologia
è probabile che tu stia generando perdite o interessi passivi che potrebbero compensare utili futuri. Usare l’SBR significa buttare via quei crediti fiscali.
Qui la domanda non è: “voglio pagare lo 0%?” È: “mi conviene pagare il 9% oggi per pagare molto meno domani?”
Senza simulazioni, stai decidendo alla cieca.
3) Transfer Pricing: preparati mentre è facile
Anche se oggi sei in SBR e non devi produrre documentazione TP, devi:
- mantenere prezzi e fee coerenti con l’arm’s length
- evitare strutture borderline
Perché dal 2027 potresti essere nel regime ordinario senza periodo di grazia. Arrivarci con operazioni già pulite è molto più economico che doverle sistemare sotto audit.
4) Monitoraggio normativo (non a fine anno, ma durante)
Imposta un controllo trimestrale su:
- comunicazioni del Ministry of Finance
- update dell’FTA
- annunci su crediti d’imposta e incentivi
Le decisioni fiscali negli Emirati arrivano spesso a ridosso delle scadenze. Se le intercetti tardi, non puoi più agire.
5) Free Zone & MNE check
Verifica formalmente:
- di non essere un Qualifying Free Zone Person
- di non rientrare in un MNE Group
Molte strutture crescono, aprono branch, aggiungono holding o partecipazioni… e senza accorgersene si auto-escludono dall’SBR.
Qui non basta “crederlo”. Va verificato.
Il 2026 non è una scadenza. È un test di solidità.
Lo Small Business Relief ha fatto il suo lavoro: ha aiutato migliaia di imprese a entrare nel nuovo sistema fiscale degli Emirati senza traumi. Ma il punto non è quanto ti ha fatto risparmiare finora. Il punto è quanto è solido il tuo business quando quel paracadute sparisce?
Se hai una società a Dubai, il periodo 2026–2027 è il momento in cui si decide se stai costruendo un’impresa che regge le regole, o una che vive solo finché esistono le eccezioni.Se vuoi capire come impostare le tue proiezioni, valutare SBR, carry-forward, crescita e struttura in modo coerente con il tuo business reale, una consulenza mirata vale molto più di qualsiasi supposizione. Puoi contattarmi qui: lavoriamo sui numeri, non sulle speranze.