Fonte ufficiale confermata
Che cosa è successo
Mercoledì 16 settembre 2026 la Banca Centrale degli Emirati ha alzato di 25 punti base, cioè di un quarto di punto percentuale, il tasso base applicato alla sua Overnight Deposit Facility: dal 3,65% al 3,90%, con effetto da giovedì 17 settembre. Il tasso al quale le banche prendono liquidità a breve dalla Banca Centrale resta fissato a mezzo punto sopra il tasso base, quindi passa al 4,40%. La decisione arriva poche ore dopo quella della Federal Reserve americana, che ha alzato il proprio tasso sulle riserve dal 3,75% al 4,00%: è il primo rialzo della Fed dal 2023, motivato da un'inflazione ancora sopra l'obiettivo del 2% e dal prezzo dell'energia spinto dalle tensioni nel Golfo. Il tasso base emiratino è agganciato a quello americano perché il dirham ha un cambio fisso con il dollaro: quando la Fed si muove, la Banca Centrale degli Emirati segue nella stessa direzione, di norma lo stesso giorno. A luglio entrambe erano rimaste ferme e il mercato si aspettava un taglio entro fine anno; la Fed ha invece segnalato un altro possibile rialzo, con la prossima riunione a fine ottobre.
Che cosa cambia in pratica
Il tasso base fa da pavimento ai tassi del mercato interbancario emiratino, gli EIBOR, che sono il parametro a cui la maggior parte dei mutui e dei finanziamenti aziendali negli Emirati è agganciata. Un rialzo del tasso base si trasmette agli EIBOR e da lì alle rate, ma non subito e non allo stesso modo per tutti: dipende da quando il contratto prevede l'aggiornamento del parametro. Sono tre i contratti che cambiano. Il primo è il mutuo o il finanziamento a tasso variabile: la rata sale al prossimo aggiornamento previsto dal contratto, che può essere mensile, trimestrale o annuale, e chi ha un periodo iniziale a tasso fisso in scadenza nel 2027 troverà al passaggio al variabile condizioni più care di quelle di sei mesi fa. Il secondo è il fido, lo scoperto o il leasing aziendale indicizzato a EIBOR: gli oneri finanziari del bilancio 2026, già in corso, salgono. Il terzo è la pre-approvazione bancaria per un acquisto immobiliare: a parità di reddito, con un tasso più alto la banca concede un importo minore, e una pre-approvazione calcolata a luglio non è più quella di oggi. Dall'altra parte, i depositi a termine possono rendere di più: ogni banca decide se e quanto trasferire il rialzo ai clienti, e chi ha liquidità ferma sul conto corrente ha da oggi un argomento in più per chiederlo.
A chi si applica
A chi ha comprato un immobile negli Emirati con un mutuo a tasso variabile o con un tasso fisso iniziale in scadenza, e sono molti gli italiani che lo hanno fatto fra il 2021 e il 2023, quando i tassi erano più bassi. Alle società con linee di credito, scoperti di conto, leasing o finanziamenti indicizzati a EIBOR, in mainland come in free zone. A chi ha una pre-approvazione bancaria aperta o sta per firmare un preliminare di acquisto con un mutuo da ottenere. E a chi, società o persona, tiene liquidità importante su un conto corrente non remunerato. Non cambia nulla per chi ha un mutuo a tasso fisso per tutta la durata e per chi non ha finanziamenti.
Il rischio da non sottovalutare
Un quarto di punto in sé non è un terremoto. Il rischio sta nella direzione: per mesi i piani sono stati fatti aspettando tassi in discesa, e questa decisione dice il contrario, con un secondo rialzo già annunciato come possibile. Chi firma oggi un preliminare con i numeri della pre-approvazione di luglio può trovarsi con un mutuo concesso per un importo inferiore a quello che serve, e con la caparra a rischio. Chi ha un fisso in scadenza e non ha ancora chiesto alla banca cosa succede dopo scoprirà la nuova rata quando sarà già in vigore. Per le società il rischio è più silenzioso: oneri finanziari più alti che erodono il margine del 2026 senza che nessuno li abbia messi a budget.
Che cosa fare adesso
Prendi ogni contratto di mutuo, fido o leasing e cerca due cose: il parametro a cui è agganciato e la data del prossimo aggiornamento della rata. Sono le due informazioni che decidono quanto e quando questo rialzo ti tocca. Se hai un periodo a tasso fisso in scadenza nei prossimi dodici mesi, chiedi alla banca per iscritto le condizioni al passaggio al variabile e confrontale con un'offerta di tasso fisso di un'altra banca: negli Emirati il trasferimento del mutuo da una banca all'altra è una pratica normale. Se hai una pre-approvazione aperta, fattela ricalcolare prima di firmare qualunque preliminare. Se hai liquidità ferma sopra i 500.000 dirham, circa 130.000 euro, chiedi alla tua banca e ad almeno un'altra il tasso sui depositi a termine a tre, sei e dodici mesi: da oggi hanno meno motivi per dirti di no.
Fonti
https://gulfnews.com/business/banking/uae-central-bank-raises-base-rate-to-39-after-us-fed-rate-hike-1.500677315https://www.thenationalnews.com/business/economy/2026/09/16/us-fed-raises-interest-rates-what-does-it-mean-for-the-uae/https://gulfnews.com/business/banking/uae-interest-rates-rise-to-39-what-it-means-for-mortgages-loans-and-savings-1.500677352Questo aggiornamento riguarda la tua situazione?
Ogni norma vale poco finché non la si applica al caso concreto. Se hai una società negli Emirati o stai valutando il trasferimento, il modo più veloce per capire cosa cambia per te è parlarne direttamente.