Aggiornamenti Normativi UAE · 11 settembre 2026

Cabinet Decision 149/2026: dal 1° ottobre cambia il Regolamento esecutivo dell'IVA — niente recupero dell'IVA sugli acquisti pagati in contanti sopra soglia, regola nuova sulle forniture a pacchetto, alloggi dei dipendenti, pro-rata riscritto dal 2028

Il Ministero delle Finanze ha annunciato l'8 settembre la Cabinet Decision 149/2026, che riscrive pezzi del Regolamento esecutivo dell'IVA. Si somma alla verifica obbligatoria dei fornitori che parte lo stesso giorno: da ottobre, per detrarre l'IVA, servono insieme il fornitore controllato e il pagamento tracciato. La soglia sui contanti non è ancora pubblicata, e chi la aspetta per adeguarsi rischia di avere pochi giorni.

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Aggiornamento del11 settembre 2026
Tipo di attoRegolamento
AreaVAT
Rilevanza5/5
PrioritàAlta

Fonte ufficiale confermata

Che cosa è successo

Il Consiglio dei Ministri degli Emirati ha emesso il 1° settembre 2026 la Cabinet Decision n. 149 del 2026, che modifica la Cabinet Decision 52/2017, cioè il Regolamento esecutivo del Federal Decree-Law 8/2017 sull'IVA. Il Ministero delle Finanze l'ha annunciata l'8 settembre con un comunicato ripreso dall'agenzia di Stato WAM. La maggior parte delle modifiche entra in vigore il 1° ottobre 2026, fra meno di tre settimane. Il comunicato del Ministero elenca i temi toccati: recupero dell'IVA sugli acquisti pagati in contanti, forniture composite, alloggi dei dipendenti, metodo di ripartizione dell'IVA detraibile, Capital Assets Scheme e prodotti medicali. Il Ministero dice anche perché lo fa: rendere le regole più chiare, ridurre le liti con l'autorità fiscale e chiudere gli spazi all'evasione. Il testo integrale della decisione non è ancora comparso sul sito del Ministero: i dettagli articolo per articolo riportati qui vengono dalla lettura del testo pubblicata da fonti professionali il 10 e l'11 settembre, e vanno riletti sul testo ufficiale appena esce.

Che cosa cambia in pratica

Sono sei le modifiche che riguardano una società operativa. Uno: il nuovo articolo 54(3) dice che l'IVA pagata su un acquisto non si può più detrarre quando il valore della fornitura supera una soglia che il Ministro delle Finanze fisserà con una decisione separata e il corrispettivo è pagato, o è previsto che venga pagato, in contanti. La soglia non è ancora stata pubblicata: la regola ha una data certa e un importo ignoto. Due: le forniture composite, cioè i pacchetti di beni e servizi che per natura e sostanza economica non si possono separare — consulenza più software, arredo più installazione, corso più materiali — seguono il trattamento IVA della componente principale. Non si può più spacchettare il pacchetto per applicare a ogni pezzo l'aliquota più conveniente. Tre: viene chiarito quando l'IVA sugli alloggi forniti ai dipendenti è recuperabile, anche nei casi in cui l'alloggio è imposto dalle regole del Ministero del Lavoro (MOHRE). Quattro: il pro-rata di detrazione dell'articolo 55, che serve a chi fa insieme operazioni imponibili ed esenti, viene riscritto: si calcola il rapporto fra forniture con diritto a detrazione e forniture totali, escluse le cessioni di beni strumentali e certe operazioni in reverse charge, e si arrotonda all'intero. Questa parte parte più tardi: dal primo anno fiscale che inizia dopo il 1° ottobre 2027, quindi per chi ha esercizio solare dal 2028. Enti pubblici e charity tengono il metodo di oggi. Cinque: per il Capital Assets Scheme, il meccanismo che spalma la detrazione dell'IVA sui beni strumentali grandi lungo più anni, è confermata la soglia di 5 milioni di dirham IVA esclusa, circa 1,25 milioni di euro. Sei: nel profit margin scheme, il regime di chi rivende usato, auto di seconda mano e antiquariato, nel prezzo di acquisto entrano certi costi accessori la cui IVA non è recuperabile; sono aggiornati anche i requisiti delle note di credito, l'aliquota zero sui prodotti medicali in linea con la nuova legislazione sanitaria, e la regola per cui una persona si considera fuori dagli Emirati se è presente meno di 30 giorni e la presenza non è collegata alla fornitura.

A chi si applica

A ogni società registrata ai fini IVA negli Emirati, in free zone o mainland: il Regolamento esecutivo vale per tutte. La regola sui contanti pesa su chi paga fornitori locali in cash — artigiani, trasportatori, subappaltatori, fornitori di materiali — prassi ancora diffusa in edilizia, ristorazione, eventi e commercio. La regola sulle forniture composite riguarda chi vende a pacchetto, tipico di consulenti, società di formazione, arredatori, integratori tecnologici. Il pro-rata nuovo riguarda chi ha attività miste: il caso più comune fra gli italiani è la società che affitta immobili residenziali, esenti da IVA, accanto a un'attività commerciale imponibile. Gli alloggi dei dipendenti riguardano chi ha personale operaio o di servizio con vitto e alloggio a carico.

Il rischio da non sottovalutare

La regola sui contanti non arriva da sola. Dallo stesso 1° ottobre 2026 entra in vigore la FTA Decision 13/2026, che chiede a chi compra di verificare identità e sede reale del fornitore prima di detrarre l'IVA: l'abbiamo raccontata nella giornata del 22 agosto. Messe insieme, le due regole dicono una cosa sola: dal mese prossimo il credito IVA si difende con il fornitore controllato e con il pagamento tracciato, e la fattura da sola non basta più. Chi continua a pagare in contanti sopra la soglia perde la detrazione su quegli acquisti, e in verifica l'autorità rettifica il credito e applica le sanzioni. Il secondo rischio è il tempo: la soglia sui contanti può uscire da un giorno all'altro, e chi aspetta di conoscerla per cambiare procedura rischia di avere venti giorni o meno per farlo. Il terzo è sulle forniture a pacchetto: chi ha applicato aliquote diverse alle singole componenti di una fornitura unica, da ottobre ha un'aliquota sbagliata in fattura, e l'IVA non addebitata la deve comunque all'erario.

Che cosa fare adesso

Prima cosa, estrarre dai registri IVA degli ultimi dodici mesi tutti gli acquisti pagati in contanti, con l'importo di ciascuno: è l'unico modo per sapere quanto credito IVA è esposto alla soglia che verrà, qualunque sia. Seconda, spostare da subito su bonifico o carta aziendale i pagamenti ai fornitori che oggi avvengono in cash, senza aspettare la soglia: il metodo di pagamento diventa una condizione per detrarre, come in Italia. Terza, elencare i prodotti e i servizi venduti a pacchetto e stabilire per ciascuno qual è la componente principale e la sua aliquota, così le fatture di ottobre escono già giuste. Quarta, se la società fornisce alloggio al personale, rileggere il trattamento IVA di quei costi alla luce della regola nuova. Quinta, tenere d'occhio la pubblicazione della decisione ministeriale sulla soglia e del testo integrale della Cabinet Decision 149/2026 su mof.gov.ae, e archiviarli nel fascicolo fiscale: in verifica l'ispettore chiederà quale regola stava applicando la società e da quando.

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Ogni norma vale poco finché non la si applica al caso concreto. Se hai una società negli Emirati o stai valutando il trasferimento, il modo più veloce per capire cosa cambia per te è parlarne direttamente.

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