Aggiornamenti Normativi UAE · 4 settembre 2026

SME Customer Protection Regulation: dal 13 settembre 2026 le banche degli Emirati hanno tre giorni lavorativi per aprire il conto alle PMI a basso rischio

Fino a oggi l'apertura del conto era il punto in cui una società appena costituita restava ferma per mesi, senza una spiegazione e senza un termine a cui appellarsi. La Banca Centrale ha riscritto le regole del rapporto fra banche e PMI, sostituendo quelle del 2021: per la prima volta ogni attesa, ogni addebito e ogni reclamo ha un articolo e un numero di giorni. Il beneficio però non è per tutti allo stesso modo, e quello che decide è il dossier che si porta in banca.

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Aggiornamento del4 settembre 2026
Tipo di attoRegolamento
AreaBanking / AML
Rilevanza4/5
PrioritàAlta

Fonte ufficiale confermata

Che cosa è successo

La Banca Centrale degli Emirati ha emanato la Small to Medium Sized Enterprises Customer Protection Regulation, Circolare C 2/2026, adottata in forza del Federal Decree-Law 6/2025 sulla Banca Centrale. Entra in vigore il 13 settembre 2026 e cancella la SME Market Conduct Regulation del 26 gennaio 2021, che regolava lo stesso rapporto con criteri più generici. Si applica a tutte le banche e alle società finanziarie autorizzate dalla Banca Centrale, comprese quelle islamiche, nei rapporti con le piccole e medie imprese, incluse le ditte individuali. La definizione di PMI è quella della Cabinet Resolution 22/2016, basata su dipendenti e fatturato: la quasi totalità delle società di italiani a Dubai, in free zone o mainland, ci rientra.

Che cosa cambia in pratica

Sono sei le tutele che contano per chi ha una società. Prima: per il cliente che la banca classifica a basso rischio di riciclaggio, il conto deve essere aperto entro tre giorni lavorativi da quando sono stati consegnati tutti i documenti (articoli 4.46-4.48); se la banca ritarda per motivi diversi dall'antiriciclaggio deve spiegarli per iscritto, e il ritardo non può superare le due settimane. Seconda: la banca deve pubblicare l'elenco minimo dei documenti richiesti per l'apertura (articolo 4.49), quindi non può aggiungere carte a sorpresa. Terza: è vietato far pagare attività imposte dalla legge, a partire dall'aggiornamento periodico dei documenti di identità — il KYC, cioè la verifica dell'identità del cliente che le banche ripetono ogni uno o due anni — e non c'è penale di chiusura se il conto è aperto da almeno sei mesi (articoli 4.39-4.45). Quarta: prima di cambiare condizioni o commissioni la banca deve dare sessanta giorni di preavviso scritto, e trenta giorni prima di un rinnovo automatico annuale (articoli 3.10-3.11). Quinta: chi vuole cambiare banca non può essere ostacolato, e la banca non può chiedergli perché se ne va né quale offerta ha ricevuto, salvo sospetto di reato finanziario (articoli 4.33-4.36). Sesta: un reclamo deve ricevere una ricevuta scritta con numero di riferimento entro due giorni lavorativi e una risposta motivata entro trenta giorni lavorativi, da una funzione reclami indipendente (articolo 6).

A chi si applica

A ogni società di italiani negli Emirati con un conto già aperto o in fase di apertura, mainland o free zone, e alle ditte individuali. In particolare a tre situazioni che vedo ogni settimana: l'apertura ferma da mesi con la licenza già in mano, la comunicazione di chiusura arrivata senza preavviso, e la commissione addebitata per l'aggiornamento dei documenti. Da notare che il regolamento vincola le banche, non i loro clienti: per chi ha la società non nasce nessun obbligo nuovo.

Il rischio da non sottovalutare

Il termine dei tre giorni vale solo per chi la banca classifica a basso rischio, e il regolamento lo dice in modo esplicito: quando la banca sta applicando gli obblighi antiriciclaggio, il termine non si applica. La classificazione la decide la banca guardando il dossier: struttura societaria, provenienza dei fondi, attività e flussi attesi. Una holding senza operatività, un'attività di trading con controparti nel Golfo, un socio che non sa spiegare da dove vengono i capitali finiscono in fascia media o alta, dove la corsia veloce non esiste. Il rischio quindi è doppio: continuare a subire tempi e costi che dal 13 settembre non sono più dovuti, oppure presentarsi con un dossier debole e ricevere una classificazione che toglie il diritto ai tre giorni. Tra l'altro il rimborso delle commissioni pagate prima del 13 settembre non è automatico: il regolamento non è retroattivo.

Che cosa fare adesso

Chi ha un'apertura ferma riprenda il contatto con la banca dopo il 13 settembre chiedendo per iscritto in quale classe di rischio è stato collocato e quali documenti mancano, citando gli articoli 4.46 e 4.49. Chi ha un conto aperto da più di sei mesi rilegga gli estratti degli ultimi dodici mesi e segni ogni addebito per aggiornamento KYC o per chiusura: dal 13 settembre si contestano con un reclamo scritto, che deve avere risposta entro trenta giorni lavorativi. Chi deve ancora aprire il conto prepari il dossier prima di entrare in banca — visura, provenienza dei fondi con estratti e contratti, descrizione dell'attività e dei flussi attesi — perché è quel dossier, e non la norma, a decidere se i tre giorni si applicano.

Questo aggiornamento riguarda la tua situazione?

Ogni norma vale poco finché non la si applica al caso concreto. Se hai una società negli Emirati o stai valutando il trasferimento, il modo più veloce per capire cosa cambia per te è parlarne direttamente.

Consulenza con Roberto ManziChiamata conoscitiva gratuita · 30 min