Fonte ufficiale confermata
Che cosa è successo
L'Emirati Talent Competitiveness Council, il consiglio federale che amministra il programma Nafis, ha annunciato la proroga del programma fino al 2040 e, insieme, la riscrittura dei suoi meccanismi di sostegno. Nafis è l'iniziativa lanciata nel settembre 2021 per far assumere cittadini emiratini nel settore privato: integra lo stipendio del dipendente, paga un assegno per i figli e si fa carico dei contributi pensionistici. Il nuovo assetto entra in vigore da settembre 2026 per chi entra adesso nel programma, mentre chi già riceve il sostegno viene riallineato in modo graduale, su un arco che arriva a tre anni. Il programma riguarda i dipendenti emiratini del settore privato, comprese le free zone e il settore finanziario e assicurativo.
Che cosa cambia in pratica
Sono quattro i cambiamenti che toccano chi ha dipendenti emiratini. Primo: da settembre 2026 il datore di lavoro privato paga direttamente la propria quota di contributi pensionistici per il dipendente emiratino iscritto al programma, mentre Nafis continua a coprire la quota a carico del dipendente nel regime a sottoscrizione. Nel quadro contributivo ordinario introdotto dal Federal Decree-Law n. 57 del 2023 la quota del datore è pari al 15% della retribuzione, con 2,5 punti coperti dallo Stato per i dipendenti emiratini del privato che restano sotto i 20.000 dirham al mese, circa 4.660 euro: la percentuale esatta applicabile al singolo rapporto va confermata con la GPSSA, l'ente pensionistico federale. Secondo: la retribuzione minima per accedere al sostegno Nafis è fissata a 6.000 dirham al mese, circa 1.400 euro, uguale per tutte le categorie. Terzo: l'integrazione salariale è ricalcolata sul titolo di studio, fino a 6.000 dirham al mese per chi ha una laurea triennale, 5.000 per chi ha un diploma post-secondario, 4.000 per chi si è fermato alle superiori, e 4.000 o 3.000 al di sotto, a seconda che il dipendente abbia o non abbia familiari a carico. Quarto: chi oggi riceve un'integrazione più alta di quella prevista dal nuovo schema non la perde di colpo, ma se la vede ridurre di 500 dirham, circa 115 euro, ogni sei mesi finché non raggiunge il nuovo livello.
A chi si applica
A ogni società emiratina che ha in organico dipendenti di cittadinanza emiratina iscritti a Nafis, sia mainland sia in free zone, perché il programma copre entrambe. Non riguarda invece chi ha solo personale espatriato: per i dipendenti stranieri non esiste contribuzione pensionistica obbligatoria negli Emirati, e su di loro la novità non incide. Per le società mainland con cinquanta o più dipendenti qualificati la novità arriva nello stesso anno in cui va raggiunta la quota di Emiratisation, fissata al 10% del personale qualificato entro dicembre 2026.
Il rischio da non sottovalutare
Il rischio è di budget, non di sanzione. Chi ha costruito il costo del lavoro di un dipendente emiratino contando sul fatto che il contributo pensionistico fosse a carico del programma si trova, sul primo cedolino del nuovo regime, una voce che prima non c'era. Su una retribuzione di 15.000 dirham al mese, circa 3.500 euro, una quota del 12,5% vale circa 1.875 dirham al mese, quasi 440 euro, per ogni dipendente emiratino: è una cifra che su un anno cambia il conto economico di una struttura piccola. Il secondo effetto è sul dipendente: chi oggi percepisce un'integrazione superiore al nuovo massimale la vede scendere per gradi, e la conversazione su quel taglio arriva al datore di lavoro anche quando non dipende da lui.
Che cosa fare adesso
Primo passaggio: chiedere al proprio consulente del lavoro l'elenco dei dipendenti emiratini iscritti a Nafis e la percentuale contributiva applicata a ciascuno, distinguendo chi sta sotto e chi sta sopra i 20.000 dirham al mese. Secondo: ricalcolare il costo aziendale annuo di quei rapporti aggiungendo la quota del datore, e verificare se il budget del personale del 2027 la contiene già. Terzo: controllare quali dipendenti percepiscono oggi un'integrazione superiore al nuovo massimale per il loro titolo di studio, perché sono quelli che vedranno la riduzione progressiva. Quarto, per chi ha una società mainland vicina ai cinquanta dipendenti qualificati: verificare la quota di Emiratisation prima di dicembre, perché le due scadenze cadono sullo stesso esercizio.
Fonti
https://www.etcc.gov.ae/emirati-talent-competitiveness-council-announces-updates-to-nafis-program-following-extension-to-2040/https://www.khaleejtimes.com/uae/nafis-salary-rules-change-september-employees-need-knowhttps://gulfbusiness.com/en/2026/uae/uae-nafis-salary-rules-september-2026-emirati-employees/Questo aggiornamento riguarda la tua situazione?
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