Fonte ufficiale confermata
Che cosa è successo
Il Ministero delle Finanze ha pubblicato il 18 marzo 2026 la Cabinet Decision n. 215 del 2025 e la Ministerial Decision n. 24 del 2026, che insieme costruiscono il credito d'imposta per ricerca e sviluppo dentro la corporate tax emiratina. Il credito si applica ai periodi d'imposta che iniziano dal 1° gennaio 2026 in avanti. Le attività che danno diritto al beneficio seguono la definizione del Manuale di Frascati dell'OCSE — lo standard internazionale che distingue la ricerca vera dallo sviluppo commerciale ordinario — e devono essere svolte materialmente negli Emirati.
Che cosa cambia in pratica
Il credito è costruito a scaglioni, e ogni scaglione ha il suo requisito di personale. Sul primo milione di dirham di spesa qualificata, circa 260.000 euro, il credito è il 15%, e servono almeno due addetti dedicati alla ricerca. Sulla parte fra 1 e 2 milioni di dirham, cioè fra 260.000 e 520.000 euro, sale al 35% e gli addetti diventano almeno sei. Sulla parte fra 2 e 5 milioni di dirham, fra 520.000 e 1,3 milioni di euro, arriva al 50% e servono almeno quattordici addetti. In questa prima fase il credito è comunque limitato a 2 milioni di dirham per entità e per periodo d'imposta, circa 520.000 euro, e serve ad abbattere la corporate tax dovuta. Un singolo progetto entra nel calcolo solo se la spesa di ricerca supera 500.000 dirham, circa 130.000 euro.
A chi si applica
Società emiratine che svolgono negli Emirati sviluppo tecnico o scientifico: software house, aziende che sviluppano un prodotto proprio, chi ha un reparto tecnico interno. Il punto che decide non è il settore ma il luogo: la ricerca deve avvenire materialmente nel Paese. Chi ha la società a Dubai e il team di sviluppo in Italia o in Est Europa non rientra, per quella parte di costi. E l'aliquota più alta, quella del 50%, chiede una struttura di ricerca reale — quattordici persone dedicate non sono un ufficio di rappresentanza.
Il rischio da non sottovalutare
Qui il rischio non è una sanzione, è un beneficio che si perde per come sono tenuti i conti. Il credito si giustifica con la spesa documentata per progetto: ore del personale attribuite, costi separati, progetti identificati. Chi arriva a fine esercizio con un unico centro di costo e prova a ricostruire a ritroso quali ore erano ricerca non ha materiale che regga una verifica. Vale anche la soglia per progetto: spezzare l'attività in tanti piccoli progetti da meno di 500.000 dirham significa restare sotto la soglia su ciascuno e non prendere nulla.
Che cosa fare adesso
Chi ha attività tecnica negli Emirati apra ora, sull'esercizio in corso, una separazione contabile dei costi di ricerca per progetto, con la rilevazione delle ore del personale dedicato. Poi verifichi due cose prima di contare sul credito: che i progetti superino singolarmente i 500.000 dirham di spesa, e che il numero di addetti dedicati corrisponda allo scaglione che si vuole raggiungere. Chi ha il team di sviluppo fuori dagli Emirati faccia il conto solo sulla parte svolta nel Paese.
Fonti
https://mof.gov.ae/en/public-finance/tax/corporate-tax/https://u.ae/en/information-and-services/finance-and-investment/taxation/Tax-incentives-for-innovation-driven-businessesQuesto aggiornamento riguarda la tua situazione?
Ogni norma vale poco finché non la si applica al caso concreto. Se hai una società negli Emirati o stai valutando il trasferimento, il modo più veloce per capire cosa cambia per te è parlarne direttamente.
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