Fonte ufficiale confermata
Che cosa è successo
L'Abu Dhabi Global Market, il centro finanziario di Abu Dhabi che opera con un proprio ordinamento societario di common law, ha pubblicato nel 2026 una serie di emendamenti alla legislazione commerciale. Tre interventi contano. Le azioni al portatore — titoli che attribuiscono la proprietà a chi materialmente li detiene, senza che il nome del proprietario risulti da un registro — sono ora vietate in modo espresso. Per i trust, l'ambito degli obblighi regolamentari è determinato dalla sede del trustee, cioè di chi amministra il patrimonio, e non più dalla legge regolatrice scelta per il trust. Infine fondazioni e trust non possono più essere costituiti per scopi che rientrano nella definizione di ente non-profit adottata dall'ADGM ai fini antiriciclaggio.
Che cosa cambia in pratica
Il divieto sulle azioni al portatore chiude uno strumento che in molti ordinamenti è già sparito e che le organizzazioni internazionali indicano da anni come veicolo di opacità: chi ancora le avesse deve convertirle in azioni nominative. Il cambio di criterio sui trust è più sottile e più pesante. Prima, scegliendo la legge regolatrice si determinava anche il perimetro degli obblighi di identificazione e comunicazione del titolare effettivo. Ora quel perimetro segue il trustee: se il trustee è ad Abu Dhabi, si applicano gli obblighi ADGM, qualunque legge regoli il trust. Gli stessi trustee hanno inoltre doveri più espliciti di identificare, registrare e comunicare chi ha conferito il patrimonio e chi ne beneficia.
A chi si applica
Chi ha una fondazione o un trust ADGM, tipicamente per detenere partecipazioni, immobili o attività finanziarie e organizzare il passaggio generazionale. Riguarda anche chi ha impostato la struttura con un trustee professionale con sede negli Emirati e una legge regolatrice di un altro ordinamento, che è una combinazione frequente. Il divieto sulle azioni al portatore riguarda invece qualunque società ADGM.
Il rischio da non sottovalutare
Il rischio non è una sanzione immediata, è la disallineatura fra come la struttura è stata progettata e come viene ora letta da chi la controlla. Una struttura pensata per rispondere a un ordinamento e sottoposta di fatto agli obblighi di un altro produce comunicazioni incomplete sul titolare effettivo — che è esattamente il punto su cui banche e autorità stanno guardando. Va aggiunto che il patrimonio detenuto tramite una struttura ADGM non smette per questo di rilevare ai fini fiscali del Paese in cui i beneficiari sono residenti: la trasparenza sul titolare effettivo rende quel collegamento più leggibile di prima.
Che cosa fare adesso
Chi ha un trust o una fondazione ADGM verifichi tre punti con chi ha redatto l'atto: dove ha sede il trustee, quali obblighi di comunicazione discendono da quella sede, e se la comunicazione del titolare effettivo depositata è aggiornata rispetto al nuovo criterio. Chi ha una società ADGM controlli che non risultino azioni al portatore in circolazione. Chi usa una fondazione con finalità che potrebbero rientrare nella definizione di non-profit ne discuta prima di rinnovare, perché quella strada è chiusa.
Fonti
https://www.adgm.com/media/announcements/adgm-registration-authority-publishes-amendments-to-the-commercial-legislationhttps://www.adgm.com/Questo aggiornamento riguarda la tua situazione?
Ogni norma vale poco finché non la si applica al caso concreto. Se hai una società negli Emirati o stai valutando il trasferimento, il modo più veloce per capire cosa cambia per te è parlarne direttamente.
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