Aggiornamenti Normativi UAE · 25 agosto 2026

Federal Tax Authority: 103.680 visite ispettive nel primo semestre 2026, il 21% in più dell'anno prima

Nel primo semestre 2026 l'autorità fiscale emiratina ha condotto 103.680 visite ispettive contro le circa 86.000 dello stesso periodo del 2025. Non sono verifiche Corporate Tax porta a porta: riguardano soprattutto i beni soggetti ad accisa. Ma dicono quanto sta crescendo la capacità di controllo sul territorio.

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Aggiornamento del25 agosto 2026
Tipo di attoComunicato
AreaCompliance / controlli fiscali
Rilevanza4/5
PrioritàMedia

Fonte ufficiale confermata

Che cosa è successo

La Federal Tax Authority, l'autorità fiscale federale degli Emirati, ha comunicato di aver condotto circa 103.680 visite ispettive sui mercati locali nei primi sei mesi del 2026, contro le circa 86.000 dello stesso periodo del 2025: un aumento del 21%, cioè poco più di un quinto in un anno. Le campagne condotte insieme al Dipartimento Investigazioni Criminali della Polizia di Dubai hanno portato al sequestro di 3.587.315 confezioni di beni soggetti ad accisa non conformi e a 59 verbali di sequestro. L'accisa è l'imposta indiretta che negli Emirati colpisce tabacco, bevande zuccherate ed energy drink.

Che cosa cambia in pratica

Sul piano degli obblighi non cambia nulla: non è una norma nuova, è un rendiconto di attività. Cambia però la scala del controllo, e la scala è un'informazione che vale quanto una regola. Va detto con precisione: queste ispezioni riguardano in larga parte i beni ad accisa e i punti vendita fisici, non sono verifiche Corporate Tax fatte porta a porta. Chi le racconta come una campagna di accertamenti sulle società di consulenza sta dicendo una cosa falsa.

A chi si applica

Direttamente a chi importa, distribuisce o vende beni soggetti ad accisa negli Emirati: tabacco e prodotti derivati, bevande zuccherate, energy drink. Indirettamente a chiunque abbia costruito la propria posizione fiscale sull'idea che negli Emirati i controlli non esistano o non arrivino.

Il rischio da non sottovalutare

Il rischio non è il numero, è la convinzione che quel numero smonta. Molti imprenditori italiani arrivano a Dubai con l'idea che l'assenza di un'Agenzia delle Entrate significhi assenza di verifiche. Gli Emirati contano le proprie ispezioni e le pubblicano, e le fanno crescere di un quinto all'anno. Chi tiene la contabilità come se nessuno potesse mai chiederla si affida a un presupposto che i dati ufficiali contraddicono.

Che cosa fare adesso

Chi tratta beni ad accisa deve controllare due cose concrete: che la registrazione al regime dell'accisa sia attiva e riferita alle categorie di prodotto effettivamente trattate, e che le giacenze dichiarate coincidano con quelle fisiche in magazzino. Per tutti gli altri l'azione è diversa e più semplice: mettersi nella condizione di poter ricostruire fatture, contratti ed estratti conto degli ultimi tre esercizi in poche ore, invece che in settimane. È il tempo di risposta, non l'assenza di controlli, a fare la differenza quando una richiesta arriva.

Questo aggiornamento riguarda la tua situazione?

Ogni norma vale poco finché non la si applica al caso concreto. Se hai una società negli Emirati o stai valutando il trasferimento, il modo più veloce per capire cosa cambia per te è parlarne direttamente.

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