Aggiornamenti Normativi UAE · 20 agosto 2026

La Capital Market Authority ha sostituito la SCA, e il suo perimetro raggiunge chi opera da DIFC e ADGM verso clienti onshore

Dal 1° gennaio 2026 la Capital Market Authority ha sostituito la Securities and Commodities Authority. Il nuovo perimetro non si ferma ai confini della free zone: raggiunge chi svolge attività finanziarie da DIFC e ADGM verso clienti residenti nel resto degli Emirati. Il criterio non è più dove si trova la società, ma dove si trova il cliente.

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Aggiornamento del20 agosto 2026
Tipo di attoDecreto-legge federale
AreaMercati finanziari / Free zone
Rilevanza4/5
PrioritàMedia

Fonte ufficiale confermata

Che cosa è successo

Il 1° gennaio 2026 sono entrati in vigore due decreti-legge federali. Il n. 32 del 2025 ha trasformato la Securities and Commodities Authority nella Capital Market Authority, che subentra alla precedente in tutti i rapporti giuridici con poteri di indagine e di sanzione più ampi. Il n. 33 del 2025 ha riscritto le regole di licenza per le attività finanziarie. Insieme hanno abrogato per intero la legge federale n. 4 del 2000, che reggeva la materia dal 2000.

Che cosa cambia in pratica

Il decreto-legge n. 33 del 2025 dice espressamente di applicarsi anche agli emittenti costituiti nelle free zone finanziarie — Abu Dhabi Global Market e Dubai International Financial Centre — quando offrono o negoziano titoli negli Emirati. E copre le attività finanziarie svolte da una free zone, o dall'estero, quando si rivolgono a clienti onshore, cioè residenti nel territorio federale fuori dalle zone franche. Il criterio di collegamento non è più il luogo di costituzione della società: è la residenza del cliente a cui l'attività si rivolge.

A chi si applica

Società di consulenza finanziaria, gestori di fondi, promotori di prodotti d'investimento e veicoli di raccolta con licenza DIFC o ADGM che hanno, anche solo in parte, clientela residente negli Emirati fuori dalle due free zone. Chi ha esclusivamente clienti esteri, o interni alla propria free zone, resta fuori dal perimetro federale. La verifica però va fatta sulla composizione reale della clientela di oggi, non sull'impostazione con cui la struttura è stata aperta.

Il rischio da non sottovalutare

L'errore tipico è ragionare per confini geografici: licenza in DIFC, vigilanza della Dubai Financial Services Authority, discorso chiuso. Con il decreto-legge n. 33 del 2025 quel ragionamento non regge più. Chi svolge un'attività regolamentata verso clienti onshore senza la licenza federale sta esercitando un'attività non autorizzata, e le conseguenze vanno oltre la sanzione amministrativa: toccano la tenuta stessa dell'autorizzazione su cui la struttura si regge.

Che cosa fare adesso

Tre verifiche concrete. Estrarre l'elenco dei clienti della società DIFC o ADGM e classificarli per residenza, separando i residenti onshore UAE da tutti gli altri. Confrontare le attività effettivamente svolte con l'elenco delle attività finanziarie regolamentate del decreto-legge n. 33 del 2025, tenendo presente che vi rientrano anche la sola promozione e il solo collocamento. Se emerge clientela onshore, chiedere al proprio consulente legale una posizione scritta sulla necessità della licenza federale, prima di avviare la prossima campagna commerciale.

Questo aggiornamento riguarda la tua situazione?

Ogni norma vale poco finché non la si applica al caso concreto. Se hai una società negli Emirati o stai valutando il trasferimento, il modo più veloce per capire cosa cambia per te è parlarne direttamente.

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