Aggiornamenti Normativi UAE · 19 agosto 2026

Direttiva 5/2026: il metodo obbligatorio per valorizzare i servizi resi gratuitamente

La Direttiva 5/2026 dell'Autorità fiscale emiratina stabilisce come si calcola l'IVA sui servizi resi senza corrispettivo: prestazioni infragruppo non fatturate, benefit ai dipendenti, uso personale di risorse aziendali. Prima era terreno di stima, adesso è una formula in tre passaggi.

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Aggiornamento del19 agosto 2026
Tipo di attoDirettiva
AreaVAT
Rilevanza5/5
PrioritàAlta

Fonte ufficiale confermata

Che cosa è successo

L'articolo 37 della legge IVA emiratina stabilisce da otto anni che quando un'impresa impiega per fini non commerciali risorse su cui ha detratto l'IVA — servizi resi senza corrispettivo, supporto interno, benefit ai dipendenti — si realizza una cessione presunta, cioè un'operazione che va assoggettata a IVA anche se nessuno ha pagato nulla. Quello che mancava era il valore su cui calcolarla. La Direttiva 5/2026, emanata il 20 luglio 2026, impone ora un metodo unico in tre passaggi.

Che cosa cambia in pratica

Il metodo parte dal valore normale di mercato del servizio, toglie la componente di profitto usando il margine netto dell'esercizio precedente, e applica la percentuale dei costi dell'esercizio precedente che hanno effettivamente scontato IVA detraibile. Vanno considerati sia i costi diretti sia quelli indiretti. Il valore imponibile smette di essere una stima difendibile in contraddittorio e diventa il risultato di un calcolo: in verifica l'Autorità non discute più se il valore è ragionevole, ma se i tre numeri sono quelli giusti. E quei numeri stanno nel bilancio dell'anno prima.

A chi si applica

Società emiratine registrate ai fini IVA che rendono servizi senza corrispettivo o a corrispettivo simbolico: gruppi con prestazioni infragruppo non fatturate, holding che assorbono funzioni di direzione, amministrazione o informatica per conto di altre società, aziende che erogano benefit in natura ai dipendenti. Vale anche per il socio che usa risorse della società a titolo personale.

Il rischio da non sottovalutare

Il rischio è aumentato proprio perché il metodo ora è oggettivo: l'errore è dimostrabile con un foglio di calcolo. Chi non ha mai dichiarato cessioni presunte, o le ha dichiarate su un valore costruito a sentimento, ha una posizione che si contesta in fretta, con recupero dell'imposta, sanzioni e interessi.

Che cosa fare adesso

Elencare tutti i servizi che la società rende senza fatturare. Recuperare dal bilancio 2025 il margine netto e la quota di costi che ha scontato IVA detraibile: sono i due numeri che servono per il calcolo. Poi verificare se le dichiarazioni IVA già presentate contengono cessioni presunte e su quale valore erano state calcolate.

Questo aggiornamento riguarda la tua situazione?

Ogni norma vale poco finché non la si applica al caso concreto. Se hai una società negli Emirati o stai valutando il trasferimento, il modo più veloce per capire cosa cambia per te è parlarne direttamente.

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