Aggiornamenti Normativi UAE · 19 agosto 2026

Direttiva 3/2026: la conversione delle valute digitali in dirham ai fini IVA

La Direttiva 3/2026 stabilisce come si convertono le valute digitali in dirham ai fini IVA: media di tre exchange scelti da un elenco chiuso approvato dall'Autorità fiscale, gli stessi per dodici mesi, al momento esatto dell'operazione. Chi ha usato il tasso più conveniente volta per volta è fuori regola.

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Aggiornamento del19 agosto 2026
Tipo di attoDirettiva
AreaVAT
Rilevanza5/5
PrioritàAlta

Fonte ufficiale confermata

Che cosa è successo

La Direttiva 3/2026, pubblicata il 17 luglio 2026, stabilisce come chi cede valuta digitale o incassa in valuta digitale il corrispettivo di beni e servizi deve indicare gli importi in dirham nella dichiarazione IVA. Il contribuente deve selezionare tre piattaforme da un elenco chiuso di exchange approvati dall'Autorità — fra cui Binance FZE, Bybit Fintech FZE, Deribit FZE, Bitget e Payward FZCO — e usare le stesse tre per l'intero anno solare. Il valore in dirham è la media dei tre tassi rilevati al momento esatto dell'operazione.

Che cosa cambia in pratica

Finisce la libertà di scegliere il tasso a posteriori. La direttiva è nata proprio per impedire l'uso selettivo dei cambi: la scelta delle piattaforme si fa una volta all'anno e vincola per dodici mesi, anche nei mesi in cui conviene meno. Cambia anche l'onere della prova: vanno conservate registrazioni dei tassi marcate temporalmente, e senza quella marca il valore dichiarato non è difendibile.

A chi si applica

Società emiratine registrate ai fini IVA che incassano in criptovalute o stablecoin, direttamente o tramite un payment processor; operatori del settore degli asset digitali; e-commerce e servizi con pagamento in stablecoin; chiunque ceda valuta digitale nell'esercizio d'impresa.

Il rischio da non sottovalutare

La contestazione non colpisce la singola operazione ma l'intero periodo, se la scelta delle piattaforme non è documentata o è cambiata in corso d'anno. È il tipo di errore che si accumula in silenzio per dodici mesi e si scopre tutto insieme.

Che cosa fare adesso

Verificare se la società ha incassi o cessioni in valuta digitale, anche occasionali. Scegliere le tre piattaforme per l'anno in corso e metterle per iscritto, con la data della scelta. Attivare la registrazione dei tassi con marca temporale. Chi ha operazioni in cripto del triennio 2018-2020 mai sistemate ha una finestra che, secondo l'analisi specialistica, si chiude il 31 dicembre 2026: il termine va però riscontrato sul testo ufficiale prima di farci affidamento.

Questo aggiornamento riguarda la tua situazione?

Ogni norma vale poco finché non la si applica al caso concreto. Se hai una società negli Emirati o stai valutando il trasferimento, il modo più veloce per capire cosa cambia per te è parlarne direttamente.

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