Aggiornamenti Normativi UAE · 17 agosto 2026

FTA Decision n. 6 del 2026: report di un revisore indipendente per i QFZP che distribuiscono beni

La Federal Tax Authority chiede a chi distribuisce beni in o da una Designated Zone un report di un revisore indipendente, da depositare entro 30 giorni dalla scadenza della dichiarazione Corporate Tax. Senza quel report l'attività esce dallo status agevolato e passa al 9%. Vale dai periodi d'imposta che iniziano dal 1° gennaio 2026.

← Torna agli aggiornamenti del giorno
Aggiornamento del17 agosto 2026
Tipo di attoDecisione dell'Autorità fiscale
AreaFree zone
Rilevanza5/5
PrioritàAlta

Fonte ufficiale confermata

Che cosa è successo

La Federal Tax Authority ha emanato nel luglio 2026 la Decision n. 6 del 2026, che introduce un adempimento aggiuntivo per il Qualifying Free Zone Person — la società di free zone che rispetta le condizioni per essere tassata allo 0% sul reddito qualificante — quando svolge l'attività qualificante di distribuzione di beni o materiali in o da una Designated Zone. Il soggetto deve ottenere un Agreed-Upon Procedures Report, cioè una relazione su procedure concordate redatta da un revisore indipendente autorizzato negli Emirati secondo lo standard internazionale ISRS 4400. Il report deve accertare due elementi: che i clienti siano effettivamente rivenditori o soggetti che trasformano i beni per la rivendita, e che i beni importati siano entrati negli Emirati attraverso una Designated Zone. Va trasmesso alla Federal Tax Authority entro 30 giorni dalla scadenza di presentazione della dichiarazione Corporate Tax del periodo di riferimento e si applica ai periodi d'imposta che iniziano dal 1° gennaio 2026.

Che cosa cambia in pratica

Lo status agevolato sulla distribuzione passa dalla dichiarazione del contribuente alla verifica di un terzo. La condizione del cliente-rivenditore esisteva già nella norma: quello che cambia è che ora va documentata e firmata da un professionista indipendente, con una scadenza precisa. È il passaggio dalla compliance dichiarata alla compliance verificata.

A chi si applica

Società di free zone e branch con attività di distribuzione di beni in Designated Zone — fra le principali DMCC, JAFZA, DAFZA, Dubai South —, operatori di commodity trading, e-commerce con magazzino fisico in free zone, import-export verso Europa e Africa.

Il rischio da non sottovalutare

La conseguenza dell'omissione non è una sanzione pecuniaria: è la perdita dello status di Qualifying Free Zone Person su quell'attività, quindi il 9% al posto dello 0% sul relativo reddito. Il rischio concreto, però, emerge prima. Molte strutture che si consideravano conformi scopriranno in sede di verifica di vendere a utilizzatori finali e non a rivenditori, situazione che non qualifica. Meglio scoprirlo con il proprio revisore che in sede di controllo.

Che cosa fare adesso

Fare l'elenco dei clienti a cui la società vende e classificarli fra rivenditori, trasformatori per la rivendita e utilizzatori finali. Ricostruire il percorso doganale della merce e verificare, documenti alla mano, che l'ingresso negli Emirati sia avvenuto attraverso una Designated Zone. Contattare fin d'ora un revisore autorizzato per programmare l'incarico, perché il report riguarda già l'esercizio in corso e i revisori si saturano a ridosso delle scadenze. Se dalla classificazione emerge una quota rilevante di vendite a utilizzatori finali, valutare la ristrutturazione dei flussi prima della chiusura dell'esercizio, non dopo.

Questo aggiornamento riguarda la tua situazione?

Ogni norma vale poco finché non la si applica al caso concreto. Se hai una società negli Emirati o stai valutando il trasferimento, il modo più veloce per capire cosa cambia per te è parlarne direttamente.

Prenota la tua consulenza