Fonte ufficiale confermata
Che cosa è successo
La guidance antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo e della proliferazione aggiornata dalla Banca Centrale degli Emirati resta il riferimento operativo per gli istituti finanziari licenziati e per gli operatori hawala registrati. Alza le aspettative di vigilanza su cinque fronti: approccio basato sul rischio, finanziamento della proliferazione, riciclaggio attraverso operazioni commerciali — il cosiddetto trade-based money laundering, cioè l'uso di fatture e flussi commerciali per movimentare denaro di origine illecita —, rapporti di corrispondenza bancaria e adeguata verifica della clientela.
Che cosa cambia in pratica
Le banche devono avere maggiore visibilità su schemi commerciali, controparti e documentazione di supporto. A valle, per il correntista, significa richieste documentali più frequenti e più dettagliate: origine dei fondi, contratti sottostanti, fatture, giustificativi dei bonifici internazionali.
A chi si applica
Tutti i correntisti con flussi internazionali, in particolare le società che incassano da Italia ed Europa e chi opera in settori che la banca classifica come a rischio più alto.
Il rischio da non sottovalutare
Quello che il cliente vive come «la banca mi ha bloccato il conto senza motivo» non è arbitrio: è l'applicazione operativa di questa guidance. Il rischio concreto è la sospensione o la chiusura del rapporto e la difficoltà di aprirne uno presso un altro istituto, perché il precedente resta tracciato. La differenza fra chi risolve in due giorni e chi resta bloccato per settimane sta quasi sempre nella disponibilità immediata dei documenti.
Che cosa fare adesso
Preparare in anticipo un fascicolo che tenga insieme visura societaria aggiornata, struttura dell'assetto proprietario, contratti con i principali clienti, fatture corrispondenti ai flussi in entrata e prova dell'origine dei fondi iniziali. Verificare che i dati anagrafici comunicati alla banca siano allineati a quelli societari, perché una difformità formale è spesso il primo innesco della richiesta. Chi riceve bonifici ricorrenti dall'Italia dovrebbe poter associare ogni accredito a un contratto e a una fattura senza doverli cercare.
Fonti
https://www.centralbank.ae/en/news-and-publications/news-and-insights/press-release/cbuae-updates-aml-cft-cpf-guidance-for-licensed-financial-institutions/https://www.centralbank.ae/en/Questo aggiornamento riguarda la tua situazione?
Ogni norma vale poco finché non la si applica al caso concreto. Se hai una società negli Emirati o stai valutando il trasferimento, il modo più veloce per capire cosa cambia per te è parlarne direttamente.
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