Aggiornamenti Normativi UAE · 16 agosto 2026

Prescrizione quinquennale dei crediti IVA: le eccedenze del 2021 scadono nel corso del 2026

L'IVA a credito riportata a nuovo non è eterna: la prescrizione è quinquennale e il 2026 è il primo anno in cui produce effetti concreti. Chi riporta eccedenze dal 2021 senza aver mai presentato istanza di rimborso rischia di perderle definitivamente entro il 31 dicembre.

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Aggiornamento del16 agosto 2026
Tipo di attoGuidance
AreaVAT
Rilevanza4/5
PrioritàMedia

Fonte ufficiale confermata

Che cosa è successo

Non c'è una norma nuova: c'è una norma esistente che nel 2026 inizia a mordere per la prima volta. L'IVA a credito, cioè l'eccedenza dell'imposta pagata sugli acquisti rispetto a quella incassata sulle vendite, può essere riportata a nuovo ma è soggetta a un termine di prescrizione quinquennale. I crediti maturati nel 2021 iniziano quindi a prescriversi nel corso del 2026. Il 2026 è il primo anno in cui questo meccanismo produce effetti concreti sul portafoglio delle imprese.

Che cosa cambia in pratica

Cambia il fatto che riportare il credito a nuovo, anno dopo anno, smette di essere una scelta neutra. Molte società lasciano l'eccedenza in dichiarazione per comodità, immaginando di compensarla prima o poi con l'IVA a debito. Se quella compensazione non arriva entro cinque anni dalla maturazione, il credito non si trasforma in nulla: si perde. È denaro dell'impresa che si volatilizza senza che nessuno mandi un avviso.

A chi si applica

Alle società registrate ai fini IVA che riportano eccedenze a credito dal 2021. Tipicamente società di trading e di importazione, che nei primi anni hanno acquistato più di quanto abbiano venduto, e società che hanno sostenuto investimenti iniziali rilevanti a fronte di ricavi ancora limitati.

Il rischio da non sottovalutare

Il rischio è la perdita definitiva e non contestabile. Ma c'è un secondo aspetto che pesa quanto il primo: l'istanza di rimborso non è un modulo che si compila in un pomeriggio. La Federal Tax Authority chiede documentazione a supporto, e se la contabilità degli anni interessati non è ordinata, ricostruirla richiede settimane. Chi si accorge del problema a dicembre difficilmente arriva in tempo.

Che cosa fare adesso

Estrarre dalle dichiarazioni IVA storiche l'anno di maturazione di ciascuna eccedenza a credito, non solo il saldo complessivo riportato oggi: sono due informazioni diverse e solo la prima dice quanto tempo resta. Quantificare la parte del credito che matura dal 2021. Se l'importo giustifica l'operazione, avviare l'istanza di rimborso adesso, con il tempo necessario per raccogliere le fatture a supporto prima del 31 dicembre 2026.

Questo aggiornamento riguarda la tua situazione?

Ogni norma vale poco finché non la si applica al caso concreto. Se hai una società negli Emirati o stai valutando il trasferimento, il modo più veloce per capire cosa cambia per te è parlarne direttamente.

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