agosto 30, 2018

I 14 errori da non commettere nell’apertura di un Box CrossFit

E torniamo a bomba anche su questo tema!!!MA VERAMENTE VOI APRIRE UN BOX CROSSFIT NEL 2018?!?!Questo articolo è infatti la seconda parte dell’articolo che puoi trovare cliccando qui.

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Ovviamente ribadisco il concetto: se stai aprendo un box oggi, nel 2018 non hai avuto una grande idea.

Siccome però so che non ti ho convinto ed hai usato il primo primo consiglio (NON APRIRE!!) come carta igienica, andrai sicuramente avanti nel tuo progetto.Provo quindi quantomeno ad aiutarti, e sintetizzarti in 14 punti quali sono gli errori che sicuramente ti aiuteranno a non peggiorare la situazione.Se fortunatamente ti sei tenuto lontano da questi errori, hai quantomeno la possibilità di essere tra quel 5% di cui parlavamo nel primo articolo  di quelli che in qualche modo ce la faranno.Bene, lo show comincia!! Ecco i 14 ERRORI che potrebbero essere FATALI nell’apertura di un Box.

1- Aprire e gestire un Box CrossFit pensando che così potrai allenarti di piùBravo, hai veramente capito tutto!! Ti allenerai la metà di quello che fai oggi. Non avrai tempo e la tua testa sarà assorbita dalle preoccupazioni e dalle cose da fare che hai lasciato indietro.Fare il Box Owner è la cosa più lontana che c’è dal fare l’ atleta o fare una vita che ti consenta di ricavarti spazi per il tuo tempo libero (primi fra tutti allenarti: anche se sei dentro un box, è come se tu ce l’ avessi a 300km di distanza).

2- Aprire un Box pensando che così lavorerai meno di quanto non fai oggiAncora bravo!! Dovrai invece farti un mazzo esagerato, e la cazzata che sento spesso dire in giro è che se la tua passione diventa il tuo lavoro, questo non ti peserà. Bene…questa stronzata lasciala raccontare ai motivatori della domenica o a quelli che lo scrivono in un post su facebook più per autoconvincere se stessi che è così (in quel momento molto probabilmente stanno pulendo un cesso del loro Box con il telefono in mano) che non perché sia la verità.Quando alla sera dopo 14 ore trascorse dentro il box e dopo ore di class ti ritrovi a pulire cessi e pavimento gommato, vienimelo a raccontare che non ti pesa perché hai realizzato il tuo sogno.Ma per favore ….

3- Il rischio a cui ti stai esponendo è quello di fare il dipendente del tuo Box, con i rischi dell’imprenditoreQuando ti ritrovi in questa situazione e sei schiavo di quello che hai costruito, vienimelo a raccontare che stai vivendo un sogno.Aprire un Box oggi non ti lascia margini di errore, quindi verifica per filo e per segno di avere quantomeno le condizioni base per darti una piccola chance di successo.Eccoti quindi altri punti di attenzione che non puoi ignorare:

4- L’ apertura di un box comporta una pianificazione meticolosa,una comprensione  e conoscenza perfetta dei fattori finanziari e legali che si possono trasformare in trappole lungo il percorso

 

5- Quando apri un Box verifica di avere le spalle ben coperteOltre ai soldi dell’ investimento iniziale, verifica anche di riuscire a mantenerti senza contare sugli incassi per almeno un anno.6- Un Box anche quando va bene, mantiene al massimo una famiglia, forse due nei casi più virtuosi (e sicuramente per i primi tre anni non vedrai tornare indietro un Euro di quanto hai investito), quindi evita di metterti in società con troppe persone pensando che questo ti aiuti ad ammortizzare e dividere su più teste gli investimenti iniziali7- APRILO DA SOLO!!Non lanciarti in compagini societarie fantasiose con soci finanziatori che praticamente hanno detto che ti regalano 100.000 euro (non sei in un libro di favole). Non sei Bill Gates e tantomeno un mago della finanza creativa. Quindi questi giochini, lasciali a chi è del mestiere e li sa fare. Se proprio proprio non ne puoi fare a meno e senti l’impellente necessità di aprire questo c…. di box in società con qualcuno, ancora prima di cercare la location, sigla un accordo dove sia chiaro esattamente chi fa che cosa, e chi apporta cosa (sia in termini di ore lavoro che di investimenti) e ciò che succederà se ogni persona presente nell’accordo uscirà dalla società. Trovare un avvocatoche vi aiuti a siglare questo accordo è un obbligo.Non fare questo accordo/contratto, provare a scriverlo da solo (dall’ alto della tua esperienza legale) o lasciare tutto ad accordi verbali, o ancora peggio a ‘non’ accordi verbali, è l’ errore più grosso che puoi fare.E il conto che pagherai per la tua superficialità sarà almeno 10 volte più alto della parcella dell’ avvocato. Quanto ti sto dicendo in questo punto non è una ipotesi: è una certezza matematica. E’ certo che prima o poi  (entro i primi due anni), ci saranno motivi di dissapore che porteranno a litigi e probabilmente a divisioni.

8-NON, e ripeto, NON metterti in società con soci ‘finanziatori’Ovvero quelli che ti danno i soldi per aprire il box, dicendoti che poi non ci metteranno becco e che ti danno la sensazione che hanno soldi a palate e che glieli potrai ridare indietro a babbo morto. SVEGLIATI!! Secondo te chi ha fatto o chi ha i soldi è perché li regala in giro? Se lo pensi, complimenti!!Mi saprai dire se poi è vero che non ci ha messo becco nelle scelte della società (compresa la struttura del workout del giorno) o se è vero che poi in effetti i soldi non li rivoleva indietro e anche in fretta e con gli interessi…..9- Trovati anche un commercialista che sia pratico e lavori solo con società o associazioni sportiveNo …il tuo amico o l’amico dell’amico che fa il commercialista e che ti fa pagare poco, in realtà del mondo sportivo e associazionistico non ne capisce un benemerito cazzo. Il 90% dei commercialisti non sanno neanche cosa è una società o una associazione sportiva. TI SERVE UNO SPECIALISTA, uno che si occupi solo di questo mondo. Il tuo amico commercialista non ti farà pagare di meno, semplicemente ti farà un lavoro di merda (così come lo fece il mio primo amico commercialista), in primis perché come detto non capisce niente del modo sportivo, e per secondo perché il fatto di essere tuo amico lo legittimerà a tenerti sempre per ultimo (tanto non mi dice niente,…lo conosco e poi paga una miseria…).

10- Apri una Società Sportiva, non una AssociazioneSoprattutto se siete in più soci e se ci mettete soldi dentro. Ci sono due articoli di questo blog che parlano esplicitamente di questo tema, scritti a quattro mani da me e dal dott. Cappai (uno dei famosi commercialisti esperti in società e associazioni sportive), con cui collaboro da anni, che vi spiegherà il perché di questa affermazione.Se non li hai letti, eccoti i due articoli:Articolo 1: Quale è la forma societaria migliore per un Box CrossFit?Articolo 2: I falsi svantaggi della SSD 

11- Assicura la tua struttura, chi ci lavora dentro e i tuoi sociL’ assicurazione da 150 euro degli Enti di Promozione Sportiva, in caso di guai ti lascia in braghe di tela.Tutti questi obblighi e consigli ti sembreranno estremamente costosi, soprattutto perché stiamo parlando di una attività che non genererà un flusso di cassa positivo per lungo tempo, ma investire in una corretta configurazione aziendale ti farà risparmiare tempo e mal di testa futuri. Se non hai la solidità finanziaria per tutto questo, è semplicemente l’ ennesimo campanello d’allarme che stai facendo una cazzata ad aprire un Box.

Altro consiglio fondamentale.

12- Segui quello che viene chiamato ‘Process Flow’.Cosa vuol dire?Segui questo schema rigorosamente.L’ordine di apparizione dei vari punti è obbligatorio, non un cosiglio:1-individua una o più zone dove c’è un bacino di utenza quantomeno accettabile, anche in rapporto alla concorrenza (oggi impossibile farlo, ma so che con la tua voglia di aprire, tu ce la farai….)2-a questo puntocerca una struttura idonea per metratura e spese a quanto hai previsto nel tuo business plan (….a proposito, sai cos’è un business plan?!?!? Lo hai fatto?!?! …. Ma di questo ne parleremo approfonditamente in un altro articolo)3-verifica che la struttura dal punto di vista normativo ed autorizzativo ti consenta di aprire.Questo è lo schema più basico che ci sia per far partire il tuo progetto.Se hai invertito i primi due passaggi, usando un francesismo, sei nella merda.Ovvero: se hai trovato un bellissimo capannone, che magari costa anche poco, e poi dopo per giustificarne l’ apertura ci fai girare attorno conti e previsioni che aggiusti in tutti i modi….. avrai un serio problema.La scelta della location viene solo dopo la verifica di geomarketing!!

13- Non aprire una struttura troppo grande e/o troppo figa.Grande e figo non è sinonimo di successo, è solo garanzia di spese molto alte (l’affitto potrà anche essere basso, ma le bollette e la copertura del box le devi pagare).Non sottovalutare quindi i veri aspetti prioritari di un box CrossFit: l’esperienza e professionalità dei coach e la community che si deve creare al suo interno. Per assurdo quest’ ultimo aspetto, soprattutto inizialmente, è più facile da creare su una struttura piccola.In una palestra più piccola infatti, i membri possono avere una sensazione più ‘familiare’. In una grande palestra vuota, le lezioni sembreranno quelle che sono: vuote e l’ ambiente sarà percepito per quello che è: vuoto e impersonale.

14- Aprire un Box facendo conto sui clienti di qualche altro Box CrossFit vicinoSe anche solo lo hai pensato quando hai deciso di aprire un Box (e so che lo hai fatto!!), se addirittura hai la convinzione di svuotare il Box più vicino perché a detta tua lavora male, sei veramente più stupido di quello che pensavo.Questo è il principale errore che ti garantirà una rapida chiusura e la vincita del Mongolino d’Oro.Ok, anche per questa volta basta così.Rimangono fuori ancora tantissimi argomenti qui ci sono 14 punti e potevamo andare avanti fino ad oltre il 100° (es. il business plan, la struttura della tua offerta commerciale ed i prezzi ad essa legati, ecc ecc ecc).Potevamo anche fare un maggiore approfondimento sui punti trattati in questo post ….ma se scrivo un’altra riga sono sicuro che ti addormenti.Ci teniamo tutti gli altri punti e i vari approfondimenti per i prossimi articoli….mica ti posso dire tutto adesso: comincia a metabolizzare intanto tutta questa valanga di informazioni e comincia a riflettere …. Pensare ….

Nei prossimi articoli, vedremo ancora tante cose…..Sincerely,Mister Beef

Mister Beef

Al Secolo Roberto Manzi. Innanzi tutto, da dove arriva lo pseudonimo? Mr Beef è stato coniato dal suo parrucchiere di fiducia, Sergio di Tony & Guy .... ok è pelato, ma riesce a spendere comunque 80 euro per farsi tagliare i capelli a forbice ... Roberto Manzi, oltre a farsi tagliare i capelli da Sergio è co-owner di CrossFit Bicocca, CrossFit Cervia e CrossFit Cervia on the Beach. Roberto ha cominciato a praticare CrossFit nel 2008, quando ancora nessuno sapeva nemmeno cosa fosse un Allenamento Funzionale o un Kettlebell. Da allora la sua passione per questo sport è cresciuta in modo esponenziale di anno in anno, e lo ha portato a studiare e formarsi in modo maniacale sia sul Coaching, che sull' aspetto gestionale dei Box CrossFit. Oltre alla formazione canonica di CrossFit (è Level 2 ed ha seguito tutti gli Specialties Courses presenti nel sito di CrossFit.com), si reca diverse volte all' anno negli Usa: è allievo di James Fitzgerald (Opex Fitness), Austin Malleolo (Head Coach di Reebok CrossFit One, owner di 5 box di successo negli USA, 7 volte atleta Games e titolare della programmazione Ham Plan), Jason Khalipa (atleta Games, oggi il maggior imprenditore di successo nel modo del CrossFit, con il suo impero in continua espansione fatto attualmente di 22 box attivi in tutto il mondo) e Dan Kennedy (Small Business Marketing Strategist). Nel suo passato lavorativo, ha ricoperto per 15 anni il ruolo di Direttore Marketing in diverse multinazionali, ed ha seguito più di 30 Start Up di alto livello. Nel 2012 ha aperto uno dei primi box CrossFit in Italia (CrossFit Bicocca), nel 2017 CrossFit Cervia, nel 2018 il primo Beach Box della Riviera. La grande esperienza che può vantare non è tanto su cosa ha costruito, anche se non è da tutti avere 3 box di successo in così poco tempo, ma sta nel fatto che nel suo percorso nel mondo del CrossFit ha fatto TUTTI GLI ERRORI POSSIBILI E IMMAGINABILI. Trascorre diversi mesi all'anno negli USA, perché 'se vuoi essere il migliore devi imparare dai migliori' e i migliori sono negli Stati Uniti. E poi negli Usa si fa un sacco di shopping interessante e il nostro Mr Beef è noto per il suo shopping compulsivo... Continua ad allenarsi, studiare e formarsi continuamente e anche a sbagliare, per poi correggere e imparare dai propri errori.

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